Teatro-scuola contro gioco d'azzardo

Il dramma sul palco, ma anche dibattiti e concorsi

(ANSA) - CAGLIARI, 3 NOV - Teatro a Is Mirrionis contro il gioco d'azzardo. In scena la tragica vicenda di un uomo dipendente dal videopoker: dalla botta di adrenalina per la prima vincita al vuoto e all'abbandono (anche della moglie) per aver perso tutto. Con il drammatico epilogo: il suicidio. Questo il messaggio forte lanciato dal palco. Ma naturalmente c'è anche un pò di speranza: anche chi è caduto, può chiedere aiuto e rialzarsi.
    Arte contro la schiavitù delle 'macchinette' o delle puntate via web: è il senso del progetto "Is Mirrionis, rovinarsi è un gioco", presentato nell'aula magna della scuola di via Meilogu con il patrocinio e il sostegno del Comune di Cagliari e della presidenza del Consiglio regionale della Sardegna e in collaborazione con la parrocchia di Sant'Eusebio, con l'istituto comprensivo Mulinu Becciu, Mameli, Ciusa di Cagliari, oltre al dipartimento di salute mentale della Asl del capoluogo e al Cedac.
    Non solo teatro, ma anche un incontro dibattito con artisti e insegnanti e con psicologi, esperti e operatori del Serd. E un concorso poetico grafico per l'ideazione di uno slogan e di una vignetta più un'iniziativa di crowdfunding per sensibilizzare i più giovani sui pericoli nascosti dietro il passatempo. "Un quartiere difficile e complesso, come lo è la realtà metropolitana - ha sottolineato il direttore artistico Stefano Ledda, presente con lui anche l'assessore comunale delle Politiche sociali Ferdinando Secchi - La scuola è il punto strategico da cui vogliamo partire". Il progetto prevede diverse iniziative, a cominciare dalla messa in scena di 'Gap, gioco d'azzardo patologico' con tre appuntamenti al mattino in via Meilogu dal 30 novembre prossimo. (ANSA).
   

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