Giunta a Cagliari nave con 931 migranti

A bordo oltre 200 bambini e tre cadaveri

È approdata al molo per le merci alla rinfusa del Porto Canale di Cagliari la nave Dattilo della Guardia costiera nazionale con a bordo 931 profughi, salvati nei giorni scorsi a largo delle coste libiche, e tre morti. Tutte le operazioni in banchina sono coordinate dalla Capitaneria, mentre al lavoro, come organizzato dalla Prefettura, ci sono Questura, Asl, Croce rossa, Protezione civile e associazioni di volontariato. Gli agenti della Squadra mobile e del Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza stanno sentendo i migranti per identificare gli eventuali scafisti. Ci sarebbero già dei sospettati.

Tra i 931 migranti ci sono 616 uomini, 102 donne e 202 bambini, anche molto piccoli. Nonostante l'emergenza posti letto, le Prefetture dell'isola sono riuscite a individuare le strutture che accoglieranno i profughi: 440 resteranno a Cagliari, 282 a Sassari, 122 a Nuoro e 87 a Oristano. 

VITTIME MORTE PER SCHIACCIAMENTO - Sono morti molto probabilmente per schiacciamento i tre migranti arrivati già cadaveri a bordo della Dattilo della Guardia costiera, approdata oggi a Cagliari con 931 profughi. Il medico legale, Roberto Demontis, è salito sulla nave per esaminare le salme. Si tratta di maschi di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Sui corpi, a quanto si è appreso, non sono stati riscontrati segni di violenza o ferite riconducibili ad armi, quindi l'ipotesi più accreditata come causa della morte è lo schiacciamento mentre si trovavano sui gommoni partiti dalle coste della Libia. In queste ore le autorità stanno decidendo se procedere o meno con l'autopsia.

NAVE DATTILO, IN 18 MESI SOCCORSI 22.000 MIGRANTI - "Da marzo 2015 a oggi abbiamo soccorso 22.000 persone. I mezzi che intraprendono questi viaggi stanno cambiando, spesso i migranti che arrivano dall'Asia, soprattutto Pakistan e Bangladesh, utilizzano piccole imbarcazioni in legno e sono gruppi poco numerosi, mentre sui gommoni vengono fatte salire sempre più persone e si alza il livello di rischio".

Lo spiega il capitano di fregata Alessio Morelli, comandante della nave della Guardia costiera Dattilo, approdata oggi a Cagliari con a bordo 931 migranti, sottolineando quanto ogni intervento in mare sia complicato e come il fenomeno stia cambiando.

"Durante tutte le operazioni - sottolinea - vengono applicate le procedure per garantire il massimo della sicurezza. Alcuni nostri operatori vengono fatti salire sui gommoni per aiutare il trasbordo sulla nave. Una volta a bordo ci sono i controlli di sicurezza e le visite mediche".

"A tutti i migranti - conclude - è stata data acqua e un pasto caldo, erano tutti in buone condizioni di salute. Per quanto riguarda i bambini, recentemente abbiamo ricevuto la visita di un team dell'Unicef per verificare una eventuale collaborazione. Ci hanno lasciato un kit per i bambini. Dentro ci sono giocattoli, pupazzetti, penne per colorare. Materiale fondamentale quando si rimane, come questa volta, due giorni in mare".

FORZA ITALIA, PIGLIARU SI OPPONGA A NUOVI SBARCHI - "Basta con i comunicati stampa serali in cui si vagheggiano prese di posizione mai espresse nelle sedi istituzionali, Pigliaru abbia il coraggio di opporsi a nuovi sbarchi in Sardegna". Lo sostiene Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, ricordando la mozione del gruppo azzurro respinta un anno fa in Consiglio regionale. "Il Governo sta utilizzando la nostra terra - ha aggiunto - come una nuova, più grande, Lampedusa.

Non c'è nessuna finalità umanitaria nella scelta illogica di deviare nell'isola migliaia di persone dirette altrove. E' solo la vile scappatoia del Governo dello scaricabarile, incapace, ridicolo sul piano internazionale, che con questa politica non fa altro che alimentare il circuito di morte, di tratta di persone e del malaffare".

"Quando si mette di nuovo il mare tra queste masse di disperati e la loro destinazione - ha evidenziato Cappellacci - e queste, come ricordato dalla Prefettura, lasciano gli improvvisati centri di accoglienza per esercitare una pressione presso gli scali sardi e lasciare la Sardegna quanto prima, è evidente che si sta innescando una polveriera. Ma il governo abbandona qui i migranti e lascia alle Forze dell'ordine, senza mezzi adeguati e costrette a turni massacranti, il compito di garantire la sicurezza e l'ordine pubblico". 
   

OLTRE SEIMILA I PROFUGHI OSPITATI IN SARDEGNA - Sono oltre seimila i migranti attualmente ospitati in strutture di accoglienza in Sardegna. Al 31 luglio scorso, infatti, secondo i dati forniti nel corso del Tavolo di coordinamento regionale sui flussi migratori, in accoglienza erano 4.259.

A questo numero bisogna aggiungere i circa 300 algerini sbarcati direttamente nelle scorse settimane nelle coste del sud Sardegna, i 617 arrivati mercoledì a bordo della nave militare irlandese James Joyce e i 931 sbarcati oggi dalla Dattilo.

Rimane ancora alta l'emergenza posti letto, le Prefetture sono riuscite a individuare per questo nuovo sbarco le strutture, riuscendo a tamponare la situazione anche dopo l'innalzamento di 1.200 unità delle quote migranti destinate alla Sardegna. A questo problema bisogna aggiungere quello relativi ai minorenni: oggi, infatti, dalla nave Dattilo ne sono sbarcati oltre 200.

ANCI SARDEGNA, URGENTE CONFERENZA UNIFICATA - Il presidente dell'Anci Sardegna Pier Sandro Scano ha scritto al presidente della Regione Francesco Pigliaru e al presidente nazionale Anci Piero Fassino per sollecitare la convocazione di una riunione urgente della Conferenza unificata Governo, Regioni e Enti Locali sul problema migranti.

Le due lettere sono state inviate a seguito dell'ultimo sbarco di migranti a Cagliari. Scano, ricordando "i fondati timori, che provengono dagli stessi ambienti governativi, sulla probabilità di un picco record nel mese di settembre", scrive che "siamo assai distanti da una strategia di gestione del fenomeno, adeguata all'entità e alla qualità, che va ormai assumendo". Inoltre sostiene la necessità "di indurre il Governo alla condivisione di un approccio diverso e più efficace, in cui abbiano il necessario risalto l'iniziativa sul piano internazionale, comprese le politiche di cooperazione e la stessa gestione continentale dei rimpatri".

"L'Europa sta sostanzialmente lasciando sola l'Italia e il Governo appare debole nella sua iniziativa sul piano internazionale - osserva ancora Scano - così pure, esso appare assediato dall'emergenza, nonostante sia non poco impegnato in una situazione così complessa. Appare anche non in grado di affrontare tempestivamente i problemi di procedure e di risorse, che non rendono possibile una vera accoglienza e processi reali di integrazione e di inclusione sociale. In molte zone del Paese è in questione la tenuta del sistema di accoglienza e, perfino, del sistema sociale di sicurezza e di ordine pubblico, sia per i migranti sia per i nostri concittadini".

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