Migranti: sbarco Porto Torres, fermati 7 scafisti

Fiocco rosa in navigazione, è nata una femminuccia

(ANSA) - PORTO TORRES, 7 GIU - Sette presunti scafisti sono stati fermati dalla Polizia dopo lo sbarco, ieri notte a Porto Torres, di circa 400 migranti del Corno d'Africa recuperati al largo delle coste libiche dalla nave della guardia civile spagnola Rio Segura. Secondo gli investigatori della Squadra mobile della questura di Sassari, sarebbero loro i responsabili della traversata dei profughi nel Mediterraneo a bordo di un peschereccio malandato poi intercettato dalla nave spagnola.

I provvedimenti di fermo hanno riguardato cinque egiziani, di cui uno minorenne, un cittadino yemenita e uno somalo: sono tutti indagati per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Un ruolo decisivo per chiarire i fatti che hanno portato ai fermi è stato svolto da due ufficiali di polizia giudiziaria, uno della Guardia di finanza l'altro della Capitaneria di porto, già a bordo della nave spagnola. I due, durante la navigazione verso Porto Torres, hanno raccolto una serie di informazioni grazie alle quale è stato possibile individuare i presunti sette scafisti che ancora viaggiavano insieme ai profughi.

Le operazioni nel molo Asi dello scalo turritano si sono concluse nella notte, intorno alla 1.15. Le persone tratte in salvo stanno raggiungendo in queste ore i centri di accoglienza sparsi nell'isola in cui saranno ospitate. Tra loro moltissimi bambini, il più piccolo di un mese appena. Non è invece mai arrivata a Porto Torres, contrariamente a quanto appreso ieri notte, la giovane donna che alcuni giorni fa aveva partorito in navigazione una femminuccia.

Subito dopo il recupero dei migranti dal peschereccio su cui si erano avventurati e il trasferimento sulla nave spagnola, è stato infatti necessario l'intervento di un elicottero per prelevare la mamma e la figlioletta appena nata: sono state trasportate d'urgenza a Malta, non avrebbero potuto reggere il viaggio sino in Sardegna. Sono, invece, sbarcate altre tre donne incinte: sono l'immagine più evidente della disperazione di interi popoli in fuga. Eritrei, somali, congolesi, etiopi: la nave arrivata ieri aveva fatto il pieno dal Corno d'Africa e dintorni.

Sul fronte sanitario, sette profughi sono stati trasportati al Pronto Soccorso del Santissima Annunziata di Sassari, quasi tutti per ipotermia, uno per un trauma toracico, un giovane per una grave cefalea. Dopo le prime cure sono stati dimessi.

PRONTA ACCOGLIENZA - I circa 400 profughi arrivati a Porto Torres vengono così distribuiti nei vari centri di accoglienza dell'isola: 145 in provincia di Sassari (16 a Campanedda-Sassari, uno ad Ozieri, 43 a Trinità d'Agultu, 5 a Valledoria, 50 a Lu Bagnu-Castelsardo e 30 a Palmadula), 185 in provincia di Cagliari (50 ad Assemini e 135 a Fluminimaggiore), 51 in provincia di Nuoro (23 a Sadali e 28 ad Aritzo) e 36 in provincia di Oristano (6 a Norbello, 5 a Sini, 5 a Cuglieri, 6 a Samugheo, 5 a Zerfaliu, 7 a Neoneli e 2 a Ula Tirso).

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