Eurallumina: sesto giorno mobilitazione

Presidi a Montecitorio e davanti Consiglio regionale Sardegna

(ANSA) - CAGLIARI, 4 MAG - "Ci rivedremo tra tre settimane, un fatto molto importante, molto difficile ma non impossibile, questo è il punto chiave". Lo ha detto, parlando di Alcoa, il premier Matteo Renzi nella diretta Twitter e Facebook #Matteorisponde. "Siamo impegnati perché non ci sia la chiusura di Alcoa e si riapra Eurallumina", ha aggiunto.

PIGLIARU, CONTINUIAMO A CERCARE SOLUZIONE - Confronto su Alcoa con i vertici di Glencore e il presidente del Consiglio Matteo Renzi a Roma per il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, che ha discusso con il premier anche di insularità. "Siamo impegnati per evitare in ogni modo la chiusura e continuiamo a cercare la soluzione - ha spiegato riferendosi alla vertenza dello stabilimento del Sulcis - Come ha detto il presidente del Consiglio, la situazione è difficile ma non impossibile".

Riguardo alla questione insularità, Pigliaru ha annunciato che "presto avremo risposte molto attese sulla mobilità aerea, inclusa la questione delle tasse aeroportuali, e sul trasporto su ferro. E ci aspettiamo passi avanti importanti su energia e metano".

SINDACATI RICEVUTI DA DE VINCENTI - In un incontro a Palazzo Chigi con sindacati territoriali e nazionali dei metalmeccanici, il Governo - rappresentato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e dal Vice Ministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova - ha fatto il punto sulla lunga e complessa vertenza Alcoa.

In particolare, l'Esecutivo ha confermato l'interlocuzione in atto con i massimi livelli di Glencore e comunicato che le scelte della multinazionale svizzera si conosceranno nell'arco delle prossime due settimane.
Il sottosegretario, dopo aver ribadito che il nodo del costo dell'energia è stato affrontato con una proposta compatibile con la normativa europea in materia e che però consente di tenerlo ai livelli più bassi in Europa, è tornato ad assicurare il massimo impegno ad operare affinchè rimangano aperte le prospettive di ripresa produttiva del sito del Sulcis.

"Il Governo - ha detto - è determinato a non gettare la spugna". A fine mese i sindacati saranno convocati per un aggiornamento sugli sviluppi.

ENTRO 15 GIORNI RISPOSTA GLENCORE SU ACQUISTO - "Il governo ci ha comunicato che da 10 giorni sono ripresi i contatti con il massimo vertice della Glencore, e rimarcato il fatto di avere una risposta entro 15 giorni relativa alla volontà o meno di rilevare lo stabilimento di Portovesme da parte di quest'ultima". Lo comunica il segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli, dopo l'incontro a Palazzo Chigi su Alcoa con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e il viceministro Teresa Bellanova.

"In parallelo - spiega Bentivogli - Sider Alloys ha espresso la volontà di produrre un'offerta di acquisto sullo stabilimento. Su quest'ultima opportunità, Alcoa sta impedendo l'accesso ai dati e la visita dello stabilimento. Il governo ha comunque richiesto a Sider Alloys di esplicitare la propria ipotesi di piano industriale. De Vincenti ha espresso, a nome del Governo, l'indisponibilità dello stesso a gettare la spugna qualsiasi scenario dovesse presentarsi".

"Per la Fim - conclude Bentivogli - ogni mese che passa rende più difficile una soluzione e per questo è necessario passare di rinvio in rinvio, approdando ad una soluzione positiva. Nel Sulcis la situazione è sempre più grave e la copertura degli ammortizzatori sociali è sempre più ridotta. Senza risposte industriali alla provincia più povera d'Italia la ripresa del Paese rischia di essere poco credibile. Abbiamo chiesto di aggiornare ad una nuova convocazione al termine delle prossime due settimane".

SINDACATI A DE VINCENTI, GOVERNI EVITI UNA CATASTROFE - Uno scatto di reni, un intervento autorevole del Governo per ottenere il riavvio dell'impianto Alcoa di Portovesme. E' ciò che hanno chiesto i segretari territoriali dei metalmeccanici, Rino Barca (Fim Cisl), Roberto Forresu (Fiom Cgil) e Daniela Piras (Uilm), oggi al tavolo di Palazzo Chigi, a Roma, con il sottosegretario Claudio De Vincenti e il viceministro del Mise Teresa Bellanova.

"Il Governo deve trovare una soluzione per evitare la catastrofe sociale del territorio al quale andrebbe incontro qualora non ci fosse la ripartenza dello smelter", ha commentato Forresu alla fine dell'incontro, durato poco più di un'ora e conclusosi con l'impegno del Governo a convocarne un altro entro la fine di maggio per comunicare l'esito della trattativa con Glencore.

"Fare in fretta è fondamentale, esiste il problema serio dei lavoratori dell'indotto rimasti ormai senza l'ammortizzatore sociale", ha spiegato Barca. Ma al tavolo, ha riferito il sindacalista della Cisl, "si è parlato anche di altre possibili soluzioni. In particolare è stata rilanciata l'alternativa di Sider Alloyz, l'altra multinazionale interessata all'acquisizione dello stabilimento, nel caso sfumasse il negoziato con Glencore".

Un'opzione, questa, che non incontra il favore di Daniela Piras della Uil: "Abbiamo detto al Governo che se crede al piano A non può ragionare contemporaneamente sul piano B". Comunque, "De Vincenti e Bellanova ci hanno garantito che il Governo, il premier, sta interloquendo con i più alti vertici di Glencore. E noi aspettiamo".

EURALLUMINA, GANAU: PRESUPPOSTI PER SOLUZIONE - "Credo ci siano tutti i presupposti affinché questa vertenza possa essere definitivamente risolta". Così il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, ai lavoratori di Eurallumina in presidio davanti al palazzo dell'Assemblea, in via Roma a Cagliari. Ganau ha incontrato gli operai insieme al presidente della commissione Lavoro, Gavino Manca, e al capogruppo di Sel, Daniele Cocco.

"Entro maggio - hanno spiegato i componenti della Rsu - dovrà svolgersi, all'assessorato regionale dell'Ambiente, la conferenza di servizi per l'autorizzazione definitiva alla partenza del piano industriale e dei relativi investimenti". Da qui l'appello. "Con la mobilitazione già avviata a Roma in piazza Montecitorio il 29 aprile e con quelle organizzate nel territorio, compresa questa di oggi a Cagliari, chiediamo il vostro impegno e quello dell'intero Consiglio affinché non ci siano intoppi o battute d'arresto legate ad impedimenti burocratici".

"C'è stato un intervento diretto da parte del premier Renzi - ha ricordato il presidente Ganau - che ha delegato il sottosegretario Lotti a seguire sino alla fine la conclusione della vertenza, così come è stata dimostrata massima disponibilità da parte del ministro dell'Ambiente, Galletti, per accelerare le autorizzazioni. Siamo pronti a fare la nostra parte - ha assicurato il numero uno dell'Assemblea sarda - per il rilancio del comparto industriale del territorio e della Sardegna". 

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video ANSA


Vai alla rubrica: Pianeta Camere