Percosse disabili:operatore,sotto stress

Cagliari, indagato si difende:"pochi infermieri troppi pazienti"

(ANSA) - CAGLIARI, 23 FEB - Ha chiarito le condizioni di grande stress e fatica psicofisica con cui erano costretti a lavorare gli operatori sanitari dell'Aias di Decimomannu: in pochissimi chiamati a vigilare e assistere anche cinquanta pazienti con gravi disturbi psichici. Dopo una serie di indagati che si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, questa mattina Carlo Pintus - difeso dall'avvocato Patrizio Rovelli - ha risposto per oltre un'ora alle domande del Gip di Cagliari Giampaolo Casula.

Ieri gli unici a parlare con il giudice erano stati la responsabile amministrativa del centro di Decimomannu, Sandra Murgia, e il direttore amministrativo dell'Aias Sardegna, Vittorio Randazzo, che ha fatto una dichiarazione spontanea, assistito dal legale Leonardo Filippi. Complessivamente sono 16 gli indagati, di cui 14 operatori sanitari accusati di maltrattamenti sui pazienti e raggiunti da ordinanza cautelare che ne sospende per sei mesi l'autorizzazione a lavorare in strutture pubbliche o convenzionate.

La maggior parte ha scelto la linea del silenzio. L'eccezione l'ha fatta proprio Pintus che per un'ora ha descritto le condizioni di lavoro dell'Aias di Decimomannu. Ieri il sostituto procuratore Liliana Ledda, titolare delle indagini, si è rivolta al tribunale del Riesame per rinnovare la richiesta degli arresti domiciliari, che il Gip non aveva condiviso, per quattro operatori sanitari del centro.

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