Crisi, incertezza futuro per 39% sardi

Indagine Unipolsai, i sassaresi i più ottimisti dell'Isola

(ANSA) - CAGLIARI, 17 FEB - economico incerto (39%), desiderio di poter mantenere l'attuale tenore di vita (27%) ma anche poter continuare ad aiutare i figli in caso di bisogno (14%). E ancora: consapevolezza degli strumenti di risparmio disponibili (polizze vita in testa con il 56%) e delle figure professionali a cui rivolgersi (51%). Questi i risultati dell'ultima ricerca dell'Osservatorio UnipolSai 2015, affidata a Nextplora che ha analizzato sensazioni e attese nell'Isola legate al risparmio.

Sardi ancora cauti: il 39% afferma che il futuro dal punto di vista economico sarà sempre più incerto in quanto la crisi ha lasciato il segno, un altro 20% del campione è convinto che non si tornerà più ai livelli pre-crisi e avremo meno soldi a disposizione. C'è poi chi non è del tutto d'accordo e vede un futuro più sereno e in discesa con un po' di attenzione al risparmio (10%). I più ottimisti? I sassaresi, con il 25%.

C'è infine chi è convinto che oltre allo Stato bisognerà pensare in prima persona mettendo da parte capitale e utilizzando forme di risparmio private (29%). Per il futuro i sardi mostrano di avere le idee ben chiare: attraverso le forme di risparmio attivabili oggi il desiderio più inseguito risulta quello di poter mantenere l'attuale tenore di vita (27%) o perlomeno che sia sufficiente anche se inferiore all'attuale (22%), ma con uno sguardo costante sulla famiglia: il 14%, infatti, desidera poter continuare ad aiutare i figli in caso di necessità (con punte del 21% a Nuoro e Oristano), un altro 12% vorrebbe non gravare su di loro quando aumenterà il bisogno di cure mediche e assistenza sanitaria mentre l'8% spera di non dover vendere gli immobili per poterli lasciare ai figli.
   

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