Pd: direzione, da Soru appello all'unità

"La politica non è un patronato per nostre carriere individuali"

(di Francesco Pinna)
(ANSA) - ORISTANO, 13 FEB - Tre ore abbondanti di "bella discussione", come l'ha definita il segretario Renato Soru, non hanno permesso alla Direzione regionale del Partito Democratico convocata nella sede oristanese di via Canepa di uscire dalla situazione di stallo politico determinata dalle dimissioni dei rappresentanti della minoranza interna che fa capo a quella che oggi si fa chiamare Area Popolare e Riformista e che tutti comunque individuano più velocemente come Area Cabras-Fadda. Non c'è stata la rottura definitiva, ma non si è neanche aperto lo spiraglio per una soluzione positiva. Tutto rimandato a una nuova Direzione che sarà convocata a brevissima scadenza e che avrà due sole conclusioni possibili: "Una nuova Segreteria o la convocazione di un nuovo Congresso per la elezione di un nuovo segretario". Parola del segretario, che aveva aperto i lavori della Direzione lanciando una sfida ai suoi oppositori e l'ha chiusa con una sorta di diktat: "Non lascerò naufragare questa esperienza accogliendo richieste che non condivido, oggi siete stati abbastanza chiari, prossimamente potrete esserlo ancora di più e mi direte che cosa vogliamo fare". Quali siano le richieste che non condivide lo aveva detto poco prima spiegando che con lui segretario le decisioni si prendono tutti insieme in Segreteria e in Direzione e che non avrebbe concesso a nessuno "il privilegio di discuterle prima separatamente" perché "nessuno conta più degli altri". Alla sfida di Soru aveva subito risposto il portavoce dell'area Cabras-Fadda, Giacomo Spissu, anche le sue parole avevano il tono dell'ultimatum: "Non ci sono più le condizioni di condivisione e di fiducia dei primi tempi, il segretario valuti se ci sono le condizioni per continuare a governare questo partito" aveva detto aggiungendo che l'appello del segretario ai buoni sentimenti non era sufficiente e che la sua area non si sentiva in alcun modo vincolata a sostenere la sua segreteria. Secca anche la risposta di Siro Marrocu per l'area di Ignazio Angioni: "Non siamo disponibili a sostituire in segreteria quelli che ne sono usciti". E poco o nulla disponibili a soluzioni tampone anche gli ex Civatiani che oggi, con Anna Crisponi, hanno annunciato l'autosospensione dei propri rappresentanti in Segreteria. "Non è un problema, mi sono autosospeso anch'io" ha replicato Soru che poi si è tolto la soddisfazione di chiedersi pubblicamente come e perché sia possibile dare a una corrente di un partito il nome di due persone "uscite ormai dalla politica attiva".

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