• Budelli: magnate neozelandese rinuncia all'isola dalla sabbia rosa

Budelli: magnate neozelandese rinuncia all'isola dalla sabbia rosa

Harte scrive a sindaco La Maddalena, 'non ci sono le condizioni'

(di Antonella Manca)

(ANSA) - OLBIA, 13 FEB - L'Isola di Budelli, famosa per la sua spiaggia rosa, non sarà più di proprietà del neozelandese Michael Harte. Il magnate ha rinunciato all'Isola acquistata all'asta nel 2013 per poco meno di tre milioni di euro perché il suo piano "è difficilmente sostenibile". "Purtroppo ci troviamo dinanzi ad un percorso nato male e i cui conflitti si sono rilevati un fallimento generale", questa la spiegazione del sindaco di La Maddalena, Luca Montella, che nei giorni scorsi ha ricevuto una comunicazione da parte dei legali di Harte nella quale è stata resa nota la rinuncia a perfezionare l'acquisto di Budelli. Più critico il presidente del Parco dell'Arcipelago di La Maddalena, Giuseppe Bonanno, secondo cui "è evidente a questo punto che la sua manifestazione di interesse fosse di carattere speculativo. Ora Budelli si trova in un limbo dal quale bisogna uscire, codificando le procedure e identificando il suo proprietario definitivo". Harte, 49 anni, Ceo della Barclays Bank, con una lettera ha annunciato nei giorni scorsi la sua intenzione di rinunciare al paradiso rosa. Dopo una battaglia legale seguita all'acquisto all'asta di Budelli, sul quale persistono vincoli strettissimi che ne impediscono ogni progetto di costruzione, a dicembre il magnate si era preso un periodo di riflessione prima di perfezionare l'acquisto, legato alla possibilità di realizzare o meno i progetti che aveva pensato per salvaguardare la tutela dell'isolotto disabitato. "L'incertezza sulla classificazione dell'isola, attualmente riserva integrale, ed il mancato ripristino della tutela parziale che conferma la persistente opposizione del Parco all'approccio alla conservazione di mister Harte - è scritto nella lettera inviata al sindaco di La Maddalena - rendono il piano difficilmente sostenibile, facendo venire meno la fiducia di mister Harte nella sua realizzabilità. Quindi non consentono di procedere all'acquisto dell'isola con la necessaria serenità". Mentre dall'Ente Parco attendono comunicazioni ufficiali da parte del Tribunale delle esecuzioni fallimentari, il presidente Bonanno assicura che proseguirà la sua battaglia perché l'isola sia una "riserva a tutela integrale, con una fruizione controllata" e, riferendosi ad Harte, spiega che "aveva manifestato il desiderio di capire le sorti della pianificazione dell'isola, ma evidentemente non ha trovato, né in Regione né in Comune, le garanzie che si attendeva per procedere con l'acquisto". Di posizione opposta il consigliere regionale di La Maddalena, Pierfranco Zanchetta (Upc), che parla di un "progetto sfumato a causa della diffidenza che il pubblico mantiene verso il privato sui temi di carattere ambientale. Da maddalenino mi auguro però che Budelli venga tutelata e valorizzata". Sul futuro dell'isola il primo cittadino dice: "le porte sono aperte a progetti di riqualificazione, valorizzazione e conservazione che non passano attraverso l'edificazione, ma con progetti che rispettano le norme vigenti". "La rinuncia di Mr. Harte è una vittoria per gli oltre 120.000 cittadini che hanno sostenuto ben due petizioni sul web e per i tanti ambientalisti, giuristi, parlamentari e istituzioni sarde che hanno tenuto ferma l'esigenza della tutela integrale di questo gioiello", afferma Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro dell'Ambiente e promotore delle petizioni #salvabudelli su change.org.

IL CUSTODE, HO CHIESTO AD HARTE DI RIPENDARCI - "Sapere che Michael Harte abbandona questo progetto per me è una grande delusione. Io ci speravo, anzi ero certo che avrebbe valorizzato questo luogo". Lo dice alla Stampa Mauro Morandi, unico abitante e custode di Budelli, sottolineando di aver scritto all'imprenditore neozelandese chiedendogli di ripensare alla scelta di abbandonare i suoi progetti nell'isola. "Spero che aspetti la decisione della Regione sui vincoli da imporre", spiega. "Il progetto di Michael Harte era l'unico in grado di dare un futuro a questo territorio. Qui non ci sono speranze se non si valorizza il patrimonio ambientale. E lui voleva fare proprio questo. Avrebbe garantito tanti posti di lavoro, avrebbe fatto conoscere Budelli nel mondo e avrebbe fatto arrivare qui chissà quante migliaia di turisti. L'avevano capito tutti: la gente e anche il sindaco. Solo il parco ha fatto di tutto per far fuggire quest'uomo", dice Morandi. "Finora si sono preoccupati soltanto di fare la guerra a Michael Harte. Di quest'isola mi prendo cura da solo. Io raccolgo i rifiuti, io controllo che la spiaggia rosa venga rispettata come merita. Le guide ci sono solo pochi mesi e per poche ore al giorno. Per tutto il resto dell'anno, i turisti si presentano nella mia capanna per chiedere informazioni". Harte, prosegue il custode, "voleva fare di Budelli un santuario della natura. Aveva in mente di creare un centro di ricerca. Io sono sicuro che non avrebbe danneggiato neanche una foglia. Harte è un uomo che ha davvero grande rispetto dell'ambiente". "Adesso faranno un'altra asta e chissà chi arriverà. Magari uno speculatore vero".

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