Ryanair: Soru, Ue non vieta sostegno

Bisogna rispettare regole, ora subito una strategia per settore

(ANSA) - CAGLIARI, 13 GEN - "Sull'intervento pubblico a favore del comparto aereo la Regione rispetta la normativa nazionale e comunitaria". Lo spiega l'assessore ai Trasporti, Massimo Deiana, alla fine di una giornata di botta e risposta tra maggioranza e opposizione sul caos voli in Sardegna, scatenato dall'intervento di Renato Soru.

L'esponente della Giunta precisa che, nonostante le leggi europee vietino qualunque intervento dei governi, esistono comunque delle misure che possono derogare a questi principi. Come quella varata dalla Regione Sardegna nel 2010. La legge 10 di sei anni fa sul sostegno alle compagnie low cost, prevedendo uno stanziamento di 19,5 milioni di euro per il 2011 e di 24 milioni per gli anni 2012 e 2013, ha consentito l'aiuto pubblico nel settore.

Peccato, sottolineato Deiana, che la Regione decise alla fine del 2011 di notificare la legge 10 tardivamente e dopo avergli dato esecuzione, andando così incontro a una nuova procedura di infrazione aperta nel 2013 contro tutti e tre gli scali aeroportuali isolani che avevano ricevuto nel frattempo oltre 60 milioni di euro di sovvenzioni. Adesso, ricorda l'assessore, "la Giunta ha avviato una interlocuzione con Bruxelles" per ritornare alla situazione prevista dalla legge 10.

"Attendiamo il pronunciamento finale entro tempi brevissimi - ribadisce l'assessore - Pertanto, un intervento oggi, in pendenza di una decisione così delicata, potrebbe essere non solo evidentemente controproducente, ma anche molto rischioso, tenendo conto che non esiste al momento alcun punto di riferimento interpretativo applicativo sulle linee guida del 2014. Abbiamo l'obbligo morale, prima che legale politico e amministrativo - chiarisce Deiana - di non trascinare la Sardegna in avventure disinvolte, dettate da logiche tanto populistiche quanto superficiali, che fatalmente presentano, anche dopo anni, il conto".

Il titolare dei Trasporti descrive poi il contratto di servizio pubblico che disciplina la CT1, che scadrà il 27 ottobre del 2017. Il modello prevede una tariffa unica agevolata uguale per tutti per nove mesi l'anno, e una tariffa differenziata per i non residenti per i tre mesi di alta stagione. Tale situazione scoraggia la scelta della destinazione Sardegna, tanto che Roma è intervenuta dando 30 milioni alla Giunta.

Sulla CT2 sono al vaglio possibili soluzioni, mentre sui collegamenti internazionali, "la Giunta ha messo a punto un sistema di intervento sui collegamenti con i sei mercati obiettivo di Spagna, Francia, Regno Unito, Svizzera, Germania e Benelux. Si procederà con invito a tutti i vettori aerei comunitari a presentare manifestazioni di interesse per esercitare il traffico sulle relazioni indicate, mettendo a disposizione un supporto finanziario parametrato alla tipologia di collegamento, bi o tri settimanale, e alla tipologia di rotta".

SORU, UE NON VIETA SOSTEGNO - La via d'uscita esiste, ma a una condizione: "Evitare le mancanze procedurali, l'insipienza di chi governava la Regione con comportamenti che hanno fatto scattare nel gennaio 2013 l'indagine della Commissione Europea sugli aiuti elargiti nel periodo 2010-2013 agli aeroporti sardi". Dopo l'annunciato taglio di numerose rotte da parte di Ryanair e la mancata ricapitalizzazione dell'aeroporto di Alghero, l'europarlamentare Renato Soru (Pd) interviene sull'impasse del trasporto aereo. "Le norme europee non impediscono alle Regioni di sostenere lo sviluppo del traffico aereo - sostiene - per questo bisogna elaborare presto una strategia per far ripartire il settore, senza aspettare la conclusione dell'indagine della Commissione, che speriamo comunque essere positiva".

Occorre, secondo l'ex governatore e segretario regionale del Pd, "preparare il terreno per il rinnovo della continuità territoriale per Roma e Milano (Ct1) che scadrà l'anno prossimo, prevedendo la tariffa scontata solo a favore dei sardi e un costo massimo (price cap) non eccessivamente elevato negli altri casi. In questo modo si risparmieranno 44 milioni di euro all'anno. Differentemente dal passato, si potrà prevedere anche la partecipazione di compagnie low cost qualora accettassero gli oneri di servizio pubblico".

Nello stesso tempo "bisogna chiedere subito il rinnovo della continuità territoriale per gli altri capoluoghi regionali quali Bologna, Napoli, Torino, Verona, Palermo (Ct2), investendo una parte dei 44 milioni risparmiati dalla Ct1". Infine "dare sostegno agli aeroporti investendo la rimanente parte dei 44 milioni, oltre ai 30 milioni recentemente assegnati dal Governo. Aiutarli a sottoscrivere accordi con le compagnie aeree low cost tali da garantire la permanenza sui nostri scali, l'apertura di nuove rotte e la crescita di quelle esistenti. Un intervento pubblico è ormai imprescindibile - conclude Soru - e sono certo che la Giunta Pigliaru lo porterà rapidamente avanti senza ripetere gli errori del passato".

SINDACI E DEIANA A CONFRONTO A SASSARI - Parteciperà anche l'assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, al summit convocato dal sindaco di Sassari, Nicola Sanna, per parlare di trasporto aereo, economia locale e diritto alla mobilità dei cittadini del Nord Ovest Sardegna. Il primo cittadino ha chiamato a raccolta i 66 sindaci della provincia per domani alle 11 nella sala consiliare di palazzo Ducale.

Per Deiana sarà la prima uscita pubblica dopo la presa di posizione dell'eurodeputato e segretario regionale del Pd, Renato Soru, in tema di politiche regionali a supporto del trasporto aereo. Intervenendo nel dibattito che coinvolge tutta l'Isola, l'ex presidente della Regione ha stimolato l'attuale governo sardo ad attivarsi e a fare quanto consentito dalla legislazione europea, per la quale - ha ribadito Soru - gli aiuti agli aeroporti sono ammissibili così come gli accordi tra aeroporti e compagnie aeree.

Ed è proprio questo l'unico argomento previsto per domani: il trasporto aereo e la crisi che potrebbe affrontare se davvero Ryanair confermasse il proprio disimpegno sullo scalo di Alghero e se non comparissero all'orizzonte valide alternative ai collegamenti sin qui garantiti dalla compagnia irlandese leader del low cost. Come ha annunciato dal sindaco Sanna, "l'incontro servirà per discutere delle azioni e delle attività da intraprendere per tutelare gli interessi alla mobilità delle comunità del Nord Sardegna".

CAPPELLACCI , GIUNTA SENZA PIU' ALIBI - "In mezzo a tante mistificazioni, a Soru scappa anche una verità: il ce lo chiede l'Europa di Pigliaru è una bufala, si può e si deve salvare il sistema dei voli low cost". Così Ugo Cappellacci, coordinatore di Fi, secondo il quale la "giunta è senza più alibi", commentando le parole del segretario regionale del Pd ed eurodeputato Renato Soru. "Pigliaru governa da due anni, non ha più alibi perché delle due è l'una: se ritiene legittima la legge 10, deve difenderla a Bruxelles, se invece la ritiene illegittima, ha avuto tutto il tempo per proporne una nuova e notificarla.

Stare fermi è semplicemente una follia - ha aggiunto Cappellacci - come è stata folle la scelta di questa Giunta di cancellare la Ct2, quella per le rotte minori (14% di passeggeri in meno solo a Cagliari). Per quanto riguarda la Ct1, quella varata da noi con la tariffa unica per Roma e Milano, i risultati parlano da soli e testimoniano un aumento significativo dei passeggeri. Anche noi proponiamo di potenziarla, di aumentare lo sconto per i sardi, ma cancellare quello per i non residenti sarebbe un errore.

La filosofia della tariffa unica è infatti quella di produrre benefici anche per le imprese e i territori sardi, quindi per una cerchia ben più ampia del popolo che viaggia, grazie ad un aumento ed una destagionalizzazione dei flussi turistici. Soru si meraviglia perché i costi vengono sostenuti dalla Sardegna? Fu lui a firmare l'accordo con Prodi che accollò le spese dallo Stato alla Regione. Prendiamo atto del suo ravvedimento tardivo.

Tuttavia, non c'è tempo da perdere in polemiche. Quando nel 2009 si presentò lo stesso problema noi lo abbiamo risolto in 48 ore. Se avessimo ragionato come Pigliaru, la Sardegna sarebbe rimasta senza low cost già sette anni fa. Pigliaru scelga se fare il presidente della Regione o la finta sentinella della Ue, che suona l'allarme anche quando Bruxelles non dice niente".

DEDONI, PIGLIARU NOMINI SORU ASSESSORE - "Il presidente Pigliaru revochi la delega di assessore ai Trasporti a Massimo Deiana e la assegni a Renato Soru che sembra avere le idee molto chiare, praticamente un programma di governo già pronto, su come affrontare tutti quei problemi del trasporto aereo da e per l'Isola che la Giunta regionale, in due anni di mandato, non è riuscita a risolvere". Lo sostiene il capogruppo dei Riformatori in Consiglio regionale, Attilio Dedoni, commentando le dichiarazioni del segretario regionale del Pd in materia di trasporto aereo.

"Soru, però, farebbe bene a non fermarsi soltanto a Ryanair e alla continuità territoriale: se vuole trovare altri problemi nel settore dei trasporti che l'assessore Deiana non riesce a risolvere, gliene possiamo suggerire a decine - prosegue Dedoni - A partire dalle ferrovie che, secondo l'esecutivo, dovrebbero essere la prima opzione per il trasporto pubblico locale, al punto da tagliare numerose corse dell'Arst con l'obiettivo di dirottare i viaggiatori verso i treni.

Peccato però che il servizio ferroviario sia in condizioni disastrose, tra corse saltate che lasciano a terra centinaia di pendolari, ritardi, guasti, stazioni chiuse e biglietti introvabili. Per non parlare del fantomatico Pendolino che doveva abbattere i tempi del collegamento Cagliari-Sassari e che invece, in un mese di servizio, ha già accumulato decine di ore di ritardo". Secondo l'esponente dell'opposizione, "alla luce di quanto affermato dal segretario Soru, non sembrano esserci più ostacoli al sostegno del Pd alla mozione di sfiducia, presentata dai Riformatori contro Deiana, che auspichiamo venga discussa e approvata il prima possibile".

COCCO, E' CENTRODESTRA SENZ'ALIBI - "Quando si parla di trasporti il centrodestra non ha alibi, tanto meno può permettersi di portare a esempio il suo operato". Così il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Pietro Cocco, che ricorda all'opposizione "le scelte dannose compiute in passato non solo sugli aerei, ma anche sui trasporti marittimi, penso al disastro della Flotta Sarda che ha affondato la Saremar sotto un mare di debiti e alla totale assenza di iniziative sul tavolo nazionale in merito alla privatizzazione di Tirrenia".

Cocco è d'accordo con Renato Soru nel sostenere che "lo stallo in cui ci troviamo è frutto dei clamorosi errori compiuti dalla Giunta Cappellacci fra il 2010 e il 2013: dalla ritardata notifica del regime di aiuti alla Commissione Europea alla mancata attuazione della gara per la selezione delle compagnie aeree beneficiarie". Quanto poi alla scelta di allargare la Ct1 "che ha portato un aggravio di spesa di 44 milioni di euro sulle casse della Regione e che il centrodestra si ostina a difendere", Cocco ritiene che "per la Sardegna è prioritario il principio della salvaguardia della mobilità dei sardi".

L'analisi di Soru sul trasporto aereo non fa una piega neanche secondo Salvatore Demontis, consigliere regionale del Pd: "L'europarlamentare chiarisce, documenti alla mano, che la procedura di infrazione europea attualmente in corso è dovuta ai gravi errori procedurali compiuti dalla giunta Cappellacci nel periodo 2010-2013. Ancora una volta, però, il centrodestra finge di non capire. Sono certo che la giunta Pigliaru saprà dare una risposta tempestiva all'esigenza di mobilità dei sardi".

SANNA, OPPOSIZIONE DEVE SOLO TACERE - "Ogni tanto un poco di silenzioso pudore da chi nel centrodestra sardo ha fatto guai nei trasporti isolani ci starebbe bene".  Così, il deputato del Pd Francesco Sanna che accusa chi ha governato prima di Francesco Pigliaru di "maldestra confusione tra l'incentivazione delle compagnie low cost e la continuità territoriale", nella convinzione "che non esista competenza europea in questa materia".

Ma, continua Sanna, non tutto è perso: "La ripresa di un dialogo con la Commissione europea che impegni tutti i livelli di governo, senza sottomissioni preventive al piglio spesso prepotente dei 'giganti' dell'aria, anche di specie low cost, può ancora riaprire occasioni per rafforzare il sistema aeroportuale sardo, e arricchire sia le chances di sviluppo turistico dei territori, sia il diritto alla mobilità dei sardi".

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