Nucleare: Soru (Pd), Sardegna non deve ospitare scorie

'Isola ancora paga prezzo altro servitù militari, ci opporremo'

(ANSA) - CAGLIARI, 5 GEN - "La Sardegna non può e non deve ospitare le scorie. Si tratta di un'ipotesi grave, che produrrebbe conseguenze rovinose su un'isola che sta ancora pagando un prezzo altissimo alle inadempienze dello Stato e all'abuso delle servitù militari, e che oggi vuole voltare pagina, assecondando la sua vocazione ad uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell'ambiente". Lo afferma il segretario del Pd sardo, l'europarlamentare Renato Soru.
    "Nella nostra isola ricade il 65% delle servitù militari nazionali - spiega Soru - oltre 30 mila ettari di territorio sotto vincolo, 80 chilometri di costa perennemente inaccessibili e circa 20 mila chilometri quadrati inibiti alla navigazione, alla pesca e alla sosta durante le esercitazioni a mare.
    Ospitiamo tre poligoni, fra i più vasti d'Europa e dove vengono svolte attività di tiro altamente distruttive e inquinanti. La Regione chiede da tempo che venga finalmente avviato un processo di riequilibrio, rispetto alle altre regioni italiane del peso delle servitù e delle attività militari - prosegue l'esponente del Pd - anche attraverso la chiusura, la riconversione e la restituzione delle servitù militari. Questo triste primato, tutto sardo, comporta inequivocabilmente un 'criterio di esclusione' della Sardegna dalla mappa dei possibili siti di stoccaggio in Italia. La Sardegna ancora paga, inoltre, un pesante tributo alle inadempienze delle aziende delle partecipazioni statali, che hanno abbandonato l'isola lasciando desolazione e vasti territori inquinati che ancora attendono le bonifiche, dopo il breve sogno dell'industrializzazione o dopo decenni di sfruttamento minerario". (ANSA).
   

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