Negrita, il nostro pezzo non è politico

"Certe cose vengono prima della scheda elettorale"

Redazione ANSA SANREMO

"Il nostro non vuole essere un pezzo politico". I Negrita rimandano al mittente qualunque possibilità di strumentalizzazione per il loro brano "I ragazzi stanno bene", in gara al festival di Sanremo. Il testo, che pure cita "barche senza un porto" e comandanti "cui conviene il gioco sporco", "cerca uno spiraglio di speranza per i giovani del futuro e per chi deve lasciare il Paese. E' un parlare alla nostra coscienza. Certe cose vengono prima della scheda elettorale", dicono i tre artisti, che tornano al festival 16 anni dopo la prima volta. "Stavolta lo affrontiamo in maniera più goliardica, ci sentivamo pronti dopo 25 anni di attività". E Pau lancia anche una stoccata ai talent. "Eravamo stanchi di vedere ragazzi catapultati sui set che si prendono la scena, così abbiamo preferito metterci in gioco in questo carrozzone". Il festival è stata anche l'occasione per rinsaldare la band.

"Litighiamo da sempre- raccontano-. Usciamo da una crisi piuttosto profonda e siamo qui esorcizzare questo periodo".
   

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