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Film tristi piacciono perché riducono sensibilità al dolore

Inducono rilascio molecole del piacere analgesiche nel cervello

22 settembre, 13:12
(ANSA) - ROMA, 22 SET - Ecco perché davanti al piccolo o al grande schermo siamo 'masochisti' e ci piace crogiolarci di fronte a film drammatici senza 'happy-end': uno studio pubblicato sulla rivista Royal Society Open Science e condotto dallo psicologo Robin Dunbar della University of Oxford svela che versare lacrime di fronte a una storia tristi aumenta la tolleranza al dolore e rinforza i nostri legami sociali.

Gli esperti hanno chiesto a un campione di oltre 160 individui di guardare un film prodotto per la TV che racconta la storia vera di un disabile molto sfortunato e con problemi di droga e alcol; oppure di guardare dei documentari. Prima e dopo la visione i partecipanti sono stati analizzati per la loro sensibilità al dolore con un test di resistenza in una posizione scomoda e dolorosa. Dopo la visione del film, ma non dopo la visione dei documentari, la soglia di tolleranza al dolore cresce di circa il 18%, segno che vedere il film triste induce il rilascio di 'endorfine', le molecole naturali del piacere, nel cervello. Inoltre è stata analizzato il loro senso di vicinanza agli altri spettatori e si è visto che il film triste 'funziona', avvicinando tra loro le persone che lo guardano. E' probabile che il 'dolore emotivo' scatenato dal dramma - non vissuto realmente ma solo osservato nella finzione - sprigioni nel cervello le endorfine, che sono antidolorifici naturali e offrono sensazione di piacere.

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