Percorso:ANSA > Salute e Benessere > Stili di vita > Un terzo della vita dormendo, ma i sogni costruiscono l'identità

Un terzo della vita dormendo, ma i sogni costruiscono l'identità

'Il cervello dopo la mezzanotte' spiegato dal neurochirurgo Maira

13 giugno, 10:25
Un terzo della vita dormendo, ma i sogni costruiscono l'identità Un terzo della vita dormendo, ma i sogni costruiscono l'identità

   ROMA - Un terzo della vita si passa dormendo, e per buona parte di questo tempo si sogna, ma non sono anni persi, anzi.

   Proprio sognando una persona costruisce la propria identità. Lo afferma il neurochirurgo Giulio Maira, che il prossimo 16 giugno sarà protagonista del convegno "Sonno e sogni: il cervello dopo mezzanotte" della Fondazione Atena Onlus a Roma all'auditorium del Maxxi.

   "Il sogno è un aspetto importante della vita, non un perdita di tempo - sottolinea Maira -. Il meccanismo del sogno serve a rafforzare i ricordi, durante il sonno passiamo attraverso diverse fasi.

Nella prima il cervello riorganizza e seleziona le esperienze importanti della giornata, fa un riordino cancellando tutto quello che è inutile. Poi improvvisamente si raggiunge un quadro identico a quello del cervello sveglio, la cosiddetta fase Rem.        

 Qui abbiamo un sogno più complesso, qui colleghiamo informazioni, mettiamo assieme quello che ci è successo di recente con le memorie del nostro cervello, e questo senza le regole da svegli, perchè il cervello non memorizza i fatti come una pellicola cinematografica ma per categorie, quando le tira fuori non segue le sequenze temporali normali.

In questa fase paragona i fatti, cerca di dare un senso alle esperienze vissute e in definitiva costruisce la nostra identità, noi siamo quello che siamo perchè abbiamo dei ricordi, che sono in parte anche il frutto dei nostri sogni". Sempre più ricerche, sottolinea Maira, dimostrano l'importanza del sonno.    

   "Quando dormiamo eliminiamo le scorie del nostro cervello - afferma -, ricerche dicono che il pisolino del pomeriggio è importante perchè aumenta sia la coordinazione motoria che l'apprendimento, dormire bene e in modo corretto protegge il nostro cervello e lo fa invecchiare bene".

 

Il convegno divulgativo vedrà la partecipazione di Pietro Bria, professore di Psichiatria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma; del professor Luigi Ferini-Strambi, direttore del “Centro per i disturbi del sonno” dell’Istituto scientifico ospedale San Raffaele di Milano; di Giulio Maira, professore di neuro-chirurgia all’Humanitas di Milano e del critico d’arte Claudio Strinati.

 Il Premio Roma alla carriera, istituito per premiare l’impegno profuso nel corso di un’intera vita al progresso della scienza, sarà assegnato a Gaetano Finocchiaro dell’Istituto Carlo Besta di Milano, il quale ha dedicato la sua attività scientifica alla ricerca di terapie innovative per la cura dei tumori cerebrali.

 

Il 16 giugno, lo stesso gionro del covegno, la Fondazione Atena Onlus organizza anche un 'esperimento' sensoriale con  20 persone dormiranno dentro i museo al Maxxi a Roma, ognuno sotto uno quadro del museo.

L'obiettivo  sara' quello di analizzare gli eventauli effetti dell'influenza artistica con l'aiuto della professoressa Cristina Alberini del Center for Neural Science della New York University, che ha già partecipato a un analogo esperimento al Rubin Museum della sua città, del professor Benedetto Farina, docente di Clinica Psichiatrica dell’Università Europea di Roma, e del professor Luigi Ferini-Strambi, direttore del Centro di Medicina del Sonno del San Raffaele di Milano e presidente dell’Associazione mondiale di Medicina del Sonno. 

 

 

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA