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Un 'semaforo' sul telefono per migliorare l'allenamento

Misura Pressione e battito e un'app consiglia quanto 'spingere'

13 maggio, 18:09
Un 'semaforo' sul telefono per migliorare l'allenamento Un 'semaforo' sul telefono per migliorare l'allenamento

Conoscere al mattino la condizione dell'atleta, professionista e non, per sapere il carico di allenamento più adeguato per la giornata. Una sfida per gli allenatori sportivi e un sogno per gli atleti che diventa realta' grazie a 'Super Op', un sistema brevettato, già in uso sperimentalmente dal 2010 dalla nazionale cinese di Marcia, guidata dall'italiano Sandro Damilano che da allora ha incanalato una serie di importanti successi (ori nella 20 km maschile e femminile sia alle olimpiadi di Londra 2012 sia ai mondiali a squadre di marcia a Roma nel 2016). Il sistema - Supercompensation Optimizer - è in grado di misurare pressione e frequenza cardiaca e di inviare i risultati ad un'app per smartphone che li elabora e riesce a stabilire il carico di allenamento giusto per quella giornata. Super Op è frutto di uno studio di un medico dello sport, il professor Marco De Angelis, docente di Metodologia dell'Allenamento al Dipartimento di Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologie dell'Università dell'Aquila, sfociato in un start up che ora, dopo l'esperienza cinese, sta lanciando il prodotto anche nel panorama italiano dell'atletica, professionale e amatoriale.

Grazie a uno sfigmomanometro ultrasottile da polso e a una app da installare sullo smartphone l'atleta può, prima ancora di alzarsi dal letto, misurare i valori della pressione e del battito cardiaco che vengono poi trasmessi via Bluetooth all'applicazione sul cellulare, suggerendo il carico più appropriato per l'allenamento con una sorta di semaforo. Spiega De Angelis: ''rivoluziona la metodologia di allenamento perche' permette una modulazione del 'carico' in base alla supercompensazione, principio base dell'allenamento.

L'esperienza con la Nazionale Cinese, che da quando ha cominciato ad usare Super op non ha mai smesso di vincere - conclude De Angelis - ci conforta''. 

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