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Migliora salute italiani ma cala benessere psicologico

Rapporto Istat, donne vivono di più ma più anni con malattie

26 giugno, 12:16
Migliora salute italiani ma cala benessere psicologico Migliora salute italiani ma cala benessere psicologico

Migliora la salute fisica degli italiani ma peggiora quella psicologica. E' quanto emerge dal rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile dell'Istat che sottolinea come il Mezzogiorno continui a presentare i dati peggiori. Secondo il rapporto gli italiani sono diventati più longevi, arrivando a 84,8 anni per le donne e 79,8 per gli uomini con una porzione di vita vissuta in buona salute che, tra il 2009 e il 2012, aumentata di circa 2 anni, anche se questo indicatore è più alto per gli uomini.

''Dalle stime riferite al 2012 - si legge nel documento - un nuovo nato in Italia può contare su 59,8 anni di vita in buona salute se maschio e 57,3 se femmina. Colpite da malattie meno letali ma spesso più invalidanti, in media le donne trascorrono circa un terzo della loro vita in condizioni di salute non buone (32,1%), contro un quarto degli uomini (24,9%)''.

Come per la longevità anche per la vita in buona salute ci sono delle forti differenze geografiche. Al sud nel 2012 il numero di anni in buona salute è 57,5 per gli uomini e 54,9 per le donne, rispetto a 60,9 per gli uomini e 58,4 per le donne del Nord, e a 60,5 e 58,6 al Centro. Se la salute fisica migliora, non si può dire lo stesso di quella psicologica. ''Il punteggio medio standardizzato dell'indice dello stato fisico passa da 50,4 nel 2005 a 51,2 - spiega il volume -. Di contro quello dell'indice di stato psicologico si riduce di quasi un punto (dal 49,8 al 49). La diminuzione è più evidente nelle fasce di età adulta, soprattutto tra i 45-54 anni, mentre non si rileva tra gli anziani, ed è più marcata al sud.

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