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>ANSA-BOX/ Violenza e porno,paura e disgusto dei ragazzi in rete

Ricerca Commissione europea su adolescenti in 25 Paesi

08 maggio, 17:38
(ANSA) - ROMA, 8 MAG - E' la violenza cio' che turba maggiormente i ragazzi italiani quando navigano on line, a differenza dei loro coetanei europei che indicano nella pornografia il maggior rischio di internet. Ed in cima alla classifica dei rischi, i ragazzi italiani mettono le piattaforme di video-sharing come Youtube. Queste alcune delle conclusioni della nuova ricerca 'EU Kids On Line', finanziata dal Safer Internet Programme della Commissione Europea, che ha dato voce direttamente ai ragazzi sui rischi di internet.

In totale, su 25.142 intervistati di eta' compresa tra i 9-16 anni appartenenti a 25 paesi europei, 9.904 hanno risposto alla domanda aperta 'Quali cose su internet potrebbero infastidire i ragazzi della tua eta'?'. I dati riferiti al campione italiano (1021 intervistati) sono stati presentati in occasione del Congresso nazionale della Societa' Italiana di Pediatria.

- RAGAZZI ITALIANI PIU' SENSIBILI ALLA VIOLENZA ONLINE: Il 44% degli intervistati pensa che ci sono cose su internet che possono turbare i loro coetanei. Il 27% mette al primo posto i contenuti violenti (18% media europea), il 21% quelli pornografici (22% media europea), il 10% altri contenuti potenzialmente pericolosi.

- PIATTAFORME VIDEO-SHARING IN CIMA A CLASSIFICA DEI RISCHI: I ragazzi che citano le piattaforme di video-sharing raccontano di essere scioccati o turbati da immagini violente (76%) o pornografiche (47%), ma il 60% fa riferimento anche ad altri rischi di contenuto. Chi cita i siti di social network, in particolare Facebook, li associa invece a rischi di comportamento (come bullismo) o di contatto (adescamento).

- PAURA E DISGUSTO TRA BAMBINI E RAGAZZI: La paura e' il sentimento prevalente fra i bambini di 9-10 anni, mentre i ragazzi di 11-12 anni mostrano piu' spesso disgusto e fastidio.

''I dati ci restituiscono una fotografia piu' dettagliata di quello che veramente preoccupa i ragazzi, e forniscono interessanti spunti di riflessione sul piano delle politiche di promozione della sicurezza online e sul piano della media-education'', commenta Giovanna Mascheroni, responsabile della ricerca EU Kids On line per l'Italia. (ANSA).

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