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Sanita': Tanti giovani medici migrano all'ombra del Big Ben
Denuncia Smi, in fuga anche per riduzione specializzandi
27 aprile, 15:17 (ANSA) - NAPOLI, 27 APR - Si lavora meglio e si guadagna di
piu'. Con un po' di intraprendenza la scelta diventa quasi
automatica, prendere bagagli e borsa del medico per proseguire
il proprio percorso accademico e professionale all'estero.
Secondo uno studio del Sindacato medici italiani (Smi) sui dati di Federspecializzandi, sono in aumento i giovani camici bianchi che, una volta conseguita l'agognata laurea, decidono di emigrare all'estero per specializzarsi. Tra le mete preferite c'e' proprio l'Inghilterra dove uno specializzando guadagna quasi il doppio di un collega italiano e dove da anni c'e' una forte carenza di medici. ''Sarebbe pero' assurdo pensare che si tratti solo di una questione economica - dice il presidente nazionale dello Smi, Giuseppe Del Barone - La qualita' della vita e quella lavorativa in altri Paesi europei, come appunto il Regno Unito, sono decisamente superiori. L'Italia purtroppo non premia i giovani professionisti e anzi li mortifica con scelte assurde come quella di ridurre del 10% i posti di specializzazione''.
E' proprio di ieri la notizia che con il nuovo decreto del ministero dell'Universita' e ricerca per gli specializzandi di medicina, ci sara' un taglio di 500 che fara' diminuire i posti da 5.000 a 4.500.
''In questo modo - dice Del Barone - si spendono tanti soldi per preparare i medici e nel momento in cui potrebbero mettere le loro professionalita' al servizio dei cittadini, questi sono costretti a farlo in un altro Paese. Il nostro sistema sanitario si impoverisce sempre di piu' a favore di quelli esteri che guadagnano medici gia' formati a costo zero. E il paradosso sara' che allo stesso tempo, per la nostra carenza di specialisti, saremo costretti a cercarne all'estero''.(ANSA).
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Secondo uno studio del Sindacato medici italiani (Smi) sui dati di Federspecializzandi, sono in aumento i giovani camici bianchi che, una volta conseguita l'agognata laurea, decidono di emigrare all'estero per specializzarsi. Tra le mete preferite c'e' proprio l'Inghilterra dove uno specializzando guadagna quasi il doppio di un collega italiano e dove da anni c'e' una forte carenza di medici. ''Sarebbe pero' assurdo pensare che si tratti solo di una questione economica - dice il presidente nazionale dello Smi, Giuseppe Del Barone - La qualita' della vita e quella lavorativa in altri Paesi europei, come appunto il Regno Unito, sono decisamente superiori. L'Italia purtroppo non premia i giovani professionisti e anzi li mortifica con scelte assurde come quella di ridurre del 10% i posti di specializzazione''.
E' proprio di ieri la notizia che con il nuovo decreto del ministero dell'Universita' e ricerca per gli specializzandi di medicina, ci sara' un taglio di 500 che fara' diminuire i posti da 5.000 a 4.500.
''In questo modo - dice Del Barone - si spendono tanti soldi per preparare i medici e nel momento in cui potrebbero mettere le loro professionalita' al servizio dei cittadini, questi sono costretti a farlo in un altro Paese. Il nostro sistema sanitario si impoverisce sempre di piu' a favore di quelli esteri che guadagnano medici gia' formati a costo zero. E il paradosso sara' che allo stesso tempo, per la nostra carenza di specialisti, saremo costretti a cercarne all'estero''.(ANSA).








