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Salute: si rafforza cooperazione Italia-Usa contro alcolismo
Intesa Niaaa-Lazio, piu' conoscenza sindrome feto-alcolica
21 novembre, 16:05 (ANSA) - ROMA, 21 NOV - Il National Institute on Alcohol
Abuse and Alcoholism del National Institute of Health (Niaaa, la
massima istituzione statunitense in tema di Alcol) ha siglato un
accordo di collaborazione con il Centro di Riferimento
Alcologico della Regione Lazio per rafforzare la cooperazione
Italia-Usa nella ricerca biomedica e comportamentale sulle
cause, le conseguenze, la prevenzione e il trattamento dei
disturbi da uso e abuso di alcol. L'accordo prevede la
condivisione delle informazioni, lo scambio di materiali; la
formazione di ricercatori, ma anche progetti di ricerca comuni
nel campo della ricerca di base, clinica e traslazionale.
''Tra gli obiettivi della collaborazione - spiega Mauro Ceccanti , responsabile del centro di riferimento alcologico - c'e' quello di aumentare la conoscenza della sindrome feto alcolica, che in Italia colpisce oltre 25 mila bambini che nascono da madri bevitrici o che hanno continuato ad assumere alcol in gravidanza''. ''La Fas (Sindrome feto alcolica) - aggiunge - provoca una vera e propria disabilita' che, in forme variabili per gravita' e sintomi, puo' causare difficolta' nell' apprendimento verbale, nella memoria, nelle abilita' visuo-spaziali e logico-matematiche, nell' attenzione, nella velocita' di elaborazione delle informazioni. I bambini affetti da Fas, se non non adeguatamente trattati, rischiano di sviluppare comportamenti aggressivi che nel tempo possono provocare gravi conseguenze di ordine psichiatrico-sociale''. Proprio in questi giorni si e' tenuto a Roma il primo Congresso Nazionale sulla Sindrome Feto-Alcolica che e' stato anche l'atto ufficiale di nascita della Societa' Italiana sulla Sindrome Feto-Alcolica (SIFASD), che vuole favorire la conoscenza di questa patologia.
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''Tra gli obiettivi della collaborazione - spiega Mauro Ceccanti , responsabile del centro di riferimento alcologico - c'e' quello di aumentare la conoscenza della sindrome feto alcolica, che in Italia colpisce oltre 25 mila bambini che nascono da madri bevitrici o che hanno continuato ad assumere alcol in gravidanza''. ''La Fas (Sindrome feto alcolica) - aggiunge - provoca una vera e propria disabilita' che, in forme variabili per gravita' e sintomi, puo' causare difficolta' nell' apprendimento verbale, nella memoria, nelle abilita' visuo-spaziali e logico-matematiche, nell' attenzione, nella velocita' di elaborazione delle informazioni. I bambini affetti da Fas, se non non adeguatamente trattati, rischiano di sviluppare comportamenti aggressivi che nel tempo possono provocare gravi conseguenze di ordine psichiatrico-sociale''. Proprio in questi giorni si e' tenuto a Roma il primo Congresso Nazionale sulla Sindrome Feto-Alcolica che e' stato anche l'atto ufficiale di nascita della Societa' Italiana sulla Sindrome Feto-Alcolica (SIFASD), che vuole favorire la conoscenza di questa patologia.








