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Iss, uso paraschiena riduce danni in incidenti moto

Solo un motociclista su dieci lo usa

15 novembre, 11:27
Paraschiena riduce danni incidenti moto Paraschiena riduce danni incidenti moto

ROMA - L'uso del paraschiena nei motociclisti ridurrebbe la probabilita' di lesioni gravi o mortali alla colonna in caso di incidente. Lo rivelano i dati preliminari del progetto ST.E.P. (Studio Efficacia Paraschiena), iniziato un anno fa e condotto dall'Istituto Superiore di Sanita' in collaborazione con la Polizia stradale. Secondo i dati soltanto un motociclista su dieci usa un paraschiena o un giubbotto con airbag, ma in caso di incidenti gravi la percentuale di lesioni alla colonna e' pari al 9,5% in chi utilizza un dispositivo di sicurezza elevata (paraschiena e/o airbag) mentre risulta essere del 14,9% in chi non e' adeguatamente protetti.

Il progetto STEP ha avuto inizio a dicembre del 2011 e a quasi un anno dal suo inizio sono stati registrati 750 incidenti a motocicli (80%) e ciclomotori (20%) soprattutto in area extraurbana. In totale, sono stati analizzati dati di 750 incidenti che hanno visto coinvolte 817 persone , 642 motociclisti (78,6%) e 175 ciclomotoristi (21,4%). Gli incidenti sono stati rilevati in misura maggiore nelle zone extraurbane (56%), su strade comunali, provinciali nelle autostrade e nei raccordi autostradali. Complessivamente, su 817 soggetti infortunati, 43 hanno riportato lesioni alla colonna, pari al 5,3% del totale. ''Gli incidenti stradali- ricorda l'Iss- ancora oggi rimangono un problema per la sanita' pubblica, causando ogni anno - secondo gli ultimi dati ufficiali - 3.860 morti a cui si aggiungono, circa 15.000 invalidi gravi, 100.000 ricoveri ospedalieri e oltre un milione di prestazioni di pronto soccorso, con elevatissimi costi sanitari, sociali ed economici''.

''Negli ultimi anni, a fronte di una riduzione sensibile degli incidenti stradali nel complesso (-46% in 10 anni), il numero di morti e feriti tra i motociclisti rimane piuttosto stabile , con ancora 1.142 morti nel 2011, pari al 30% del totale- conclude l'Istituto Superiore di Sanita'- questo anche a causa dell'aumento del numero dei motocicli circolanti, considerati sempre piu' strumento chiave nella mobilita' urbana''.

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