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Con vita sana dai 20 anni, a 40 cuore e'al riparo

Esperti, in gioventu' si 'scrive' il rischio cardiovascolare

16 marzo, 11:48

(ANSA) - ROMA, 4 MAR - A quarant'anni i buoni propositi per conservare la salute del cuore, come un'alimentazione sana e tempo per fare attivita' fisica, contribuiscono a migliorare la salute ma per tenere lontano il rischio di malattie cardiovascolari, quello che conta veramente e' la condotta che si e' tenuta a 20 anni. E' nell'eta' giovanile, infatti, che si scrivono le previsioni per l'andamento della seconda parte della vita e chi ha speso gli anni verdi senza troppi eccessi puo', ragionevolmente, contare su un basso rischio cardiovascolare. E' questa la conclusione a cui sono giunti alcuni ricercatori della Northwestern university di Chicago che hanno descritto, sulla rivista Circulation, l'esito dell'analisi di oltre 20 anni di dati contenuti nel Coronary Artery Risk Development in (Young) Adults (CARDIA) study. Il poker di fattori che si deve tenere in considerazione da ragazzi e' un indice di massa corporea (BMI) che rientri nei normopeso (tra 18,5 e 25), niente alcol in eccesso, sigarette bandite, una dieta sana e una regolare attivita' fisica.

Potrebbe sembrare una condotta monastica ma i risultati dicono che il 60% di coloro che hanno seguito tutte e cinque le raccomandazioni ha raggiunto la mezza eta' con un basso profilo di rischio cardiovascolare, valore che e' invece pari a a meno del 5% per quelli che hanno ignorato non hanno seguito alcuna moderazione.

''Condurre una vita sana fin da giovani fa diminuire i processi degenerativi del cuore - afferma all'ANSA Francesco Fedele, ordinario di Cardiologia all'universita' La Sapienza di Roma e Past President della Societa' Italiana di Cardiologia -.

Ci sara' meno colesterolo, pressione piu' bassa e meno placche aterosclerotiche. Sara' ridotta, in sostanza, l'incidenza dei fattori ambientali che, incrociata ai fattori genetici, porta alle malattie cardiovascolari''.

Anche se non si e' avuta una gioventu' virtuosa dal punto di vista salutistico, ''non e' mai troppo tardi per iniziare - aggiunge Fedele -. L'organismo ha una grande capacita' di recupero. Basta vedere quello che accade con il fumo: gia' un anno dopo aver smesso si vedono benefici nel sistema cardiovascolare''.

Da qui l'impegno della Societa' Italiana di Cardiologia che, da anni, porta avanti campagne di prevenzione, soprattutto tra i giovani e nelle scuole.(ANSA).

 

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