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Salute: policitemia vera; circa 1.000 nuovi casi all'anno

Passamonti, pensiamo a breve Ruxolinitib disponibile in Italia

20 ottobre, 16:52

RIMINI, 20 OTT - Una malattia "rara" che vede manifestarsi "circa 1.000 nuovi casi all'anno sul territorio italiano". Così, a margine di un simposio scientifico nell'ambito del XIV Congresso nazionale di Sies, la Società Italiana Ematologia Sperimentale, il direttore dell'Ematologia dell'ospedale di Circolo di Varese e professore di ematologia all'Università degli Studi dell'Insubria, Francesco Passamonti, inquadra la diffusione della policitemia vera, malattia mieloproliferativa, riconosciuta, dal 2008, come neoplasia tumorale.
Nel Paese, osserva, "i casi sono di 1.5 per 100.000 che si traduce in circa 1000 nuovi casi all'anno sul territorio italiano di policitemia vera". Malattia dovuta ad una alterazione delle cellule del midollo osseo che porta ad una proliferazioneincontrollata di alcune cellule del sangue - in questo caso prevalentemente i globuli rossi - che ha carattere cronico, ossia a decorso lento e progressivo.
"Noi - argomenta Passamonti - stratifichiamo questi pazienti in base al rischio vascolare. I pazienti che appartengono alla categoria di alto rischio vascolare - aggiunge - ricevono un farmaco che si chiama idrossiurea che è considerata la prima linea a livello internazionale: è un farmaco attivo, ben tollerato, però vi è una coorte di pazienti che è circa il 10-15% che sviluppa intolleranza o resistenza".
Per questo, grazie alla ricerca, si stanno sviluppando nuovi farmaci, anche alla luce di "due grandi studi - puntualizza Passamonti - che si chiamano Response e Response-2, due studi in cui i malati con policitemia vera che erano resistenti o intolleranti all'idrossiurea". Trattamenti come il "Ruxolitinib, un farmaco inibitore di Jak1 e Jak2 che ha come target molecolare la mutazione presente in pressoché tutti i pazienti con policitemia vera. Un farmaco - prosegue il professore lombardo - che ha già l'indicazione in Stati Uniti e in Europa e pensiamo che possa essere a breve anche disponibile per i pazienti italiani".
La policitemia vera, "è una malattia rara e quindi ha tutti i problemi delle malattie rare, però per fortuna abbiamo identificato le basi molecolari di questa malattia e quindi questo ha favorito lo sviluppo di una personalizzazione della cura. Adesso -conclude Passamonti - potremmo avere disponibile anche in Italia questo farmaco, ruxolitinib, che potrebbe veramente cambiare un po' la storia di questi malati".

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