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Inmp, progetto per prevenire mancanza denti in fasce deboli

Al via anche studio su prurito in assenza di patologie

07 ottobre, 14:41

ROMA  - Prevenire e combattere gli eventi patologici derivanti dalla mancanza di denti e contribuire al miglioramento della qualità della vita, in particolare rispetto agli aspetti relazionali, delle persone. Questo lo scopo del progetto messo in campo dall'Inmp, l'Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà, grazie al finanziamento del ministero della Salute.
"È un progetto - spiega l'istituto - mirato a fornire un supporto tecnico alle valutazioni del Ministero della salute nel campo dei dispositivi protesici odontoiatrici per le fasce fragili della popolazione italiana e straniera, fornendo dati e valutazioni sull'evoluzione dello stato di salute di questi pazienti. Uno specifico focus è rivolto alla popolazione svantaggiata in età pediatrica, con l'obiettivo di prevenire la condizione di edentulia totale o parziale nell'età adulta". Le attività prevedono visite mediche iniziali, indagini cliniche e strumentali di approfondimento, eventuali estrazioni, terapie conservative, fornitura gratuita del dispositivo adeguato e raccolta materiale biologico per l'attività di ricerca.
Sempre nell'ambito dei progetti finanziati dal Ministero per il 2016 ci sarà un'altra ricerca, dedicata stavolta allo studio del prurito in assenza di malattie sistemiche (il cosiddetto 'sine materia'). Lo studio sarà condotto su 60 pazienti: 40 che presentano prurito sine materia (20 italiani appartenenti alle fasce fragili della popolazione e 20 migranti di origine africana e medio orientale) e 20 pazienti di controllo, sani, che non abbiano patologie che incidono sul prurito. Il protocollo prevede una visita ambulatoriale in ingresso, indagini strumentali, un colloquio psicologico e un'intervista antropologica volta a rilevare le variabili culturali della percezione del prurito e, in casi selezionati , anche una biopsia cutanea. Al termine del progetto si prevede la realizzazione di un pannello di marcatori biologici cutanei per la diagnosi del prurito sine materia e la definizione di un profilo psicologico dei pazienti affetti da tale prurito.