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Casi di Bpco in aumento, +163% negli ultimi 30 anni

3 mln morti nel 2005, entro 2030 sarà terza causa morte

29 settembre, 15:48

MILANO - La Broncopenumopatia cronica ostruttiva (Bpco) è una malattia in costante crescita: colpisce 65 milioni di persone nel mondo, in forma moderata o grave, e negli ultimi 30 anni ha visto un aumento del 163% dei casi. A riportare i dati sono gli esperti di Chiesi Farmaceutici, che hanno presentato alla stampa una nuova formulazione che combina per la prima volta insieme tre molecole già utilizzate per la cura della Bpco, in modo da ottimizzarne l'efficacia ma anche l'aderenza dei pazienti alla terapia.
La Bpco ha ucciso nel 2005 oltre 3 milioni di persone nel mondo, che corrispondono al 5% di tutte le morti registrate globalmente in un anno. Tra le cause principali di questa malattia c'è il fumo di sigaretta; e se un tempo erano più gli uomini a soffrirne, proprio perché abusavano di più del tabacco, negli anni sono state sempre più le donne che hanno iniziato a fumare, con il risultato che oggi la Bpco colpisce maschi e femmine nella stessa percentuale.
Secondo l'Oms, entro il 2030 la Bpco sarà la terza causa di morte dopo gli ictus e gli infarti, mentre nel 1990 si trovava al quarto posto. I casi sono quindi in aumento: eppure la Bpco è una malattia prevenibile ed evitabile; è possibile cioè non ammalarsi semplicemente non fumando, o in alcuni casi evitando il fumo passivo e l'inquinamento dei luoghi chiusi.
"In un recente studio inglese - concludono gli esperti - che ha monitorato 234 ospedali, si è visto che in caso di ricaduta per Bpco i pazienti ricoverati in ospedale registravano una mortalità del 7%, mentre il 50% di loro aveva una nuova ricaduta e quindi un nuovo ricovero entro un anno dalla dimissione". La nuova formulazione, combinando tre molecole terapeutiche, secondo lo studio clinico Trinity pubblicato sulla rivista scientifica Lancet ridurrebbe tra le altre cose del 20% le ricadute di malattia, migliorando quindi la prognosi ma anche la gestione della patologia stessa da parte del paziente.