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Fumo: esperti e produttori, si punti su riduzione danno

Al via congresso a Bruxelles,chiave sono alternative a sigarette

28 ottobre, 09:36
Fumo: esperti e produttori, si punti su riduzione danno Fumo: esperti e produttori, si punti su riduzione danno

ROMA - Più che puntare su regole e restrizioni sempre più forti quando si tratta di sigarette le istituzioni dovrebbero promuovere una riduzione del danno attraverso prodotti come le sigarette che non bruciano il tabacco o quelle elettroniche. L'indicazione viene dal Global Tobacco and Nicotine Forum in corso a Bruxelles, appuntamento annuale che riunisce produttori, sia di sigarette tradizionali che '2.0', associazioni ed esperti di salute pubblica.

L'industria non può essere esclusa dalle discussioni regolatorie - ha affermato Mark Kehaya, chair dell'Advisory Board della manifestazione - in Gran Bretagna le e-cig hanno portato alla più grande riduzione dei fumatori degli ultimo anni. In Usa invece l'Fda potrebbe varare una regolazione che potrebbe togliere dal mercato centinaia di produttori".

Un esempio di strategia sbagliata per ridurre i danni da fumo presentato durante la prima sessione della conferenza riguarda l'uso di sigarette a basso o nullo contenuto di nicotina, sostenuto negli Usa dall'Fda con finanziamenti alle sperimentazioni di circa 100 milioni di dollari. Dai test, ha spiegato Ray Niaura dello Schroeder Institute for Tobacco Research, è emerso che i soggetti che usavano queste sigarette poi cercavano di compensare la mancanza di nicotina con quelle normali, o con altri prodotti. "Anche il tasso di persone che hanno smesso o provato a smettere è rimasto uguale - sottolinea -. Ridurre la nicotina puó essere d'aiuto, ma con molte limitazioni, a partire da una scarsa accettazione da parte delle persone. Inoltre è paradossale togliere la nicotina ma lasciare le altre sostanze, che sono più dannose".
La soluzione, indicano diversi esperti, sta nelle 'sigarette 2.0'. "Negli Usa ci sono milioni di ex fumatori grazie alle alternative - ha affermato David Sweanor dell'università di Ottawa -. Qualcosa funziona, usiamolo".