Percorso:ANSA > Salute e Benessere > Speciali ed eventi > Sanità: Osservatorio digitale, attrattivi solo se investiamo

Sanità: Osservatorio digitale, attrattivi solo se investiamo

Intervento Mariano Corso a Forum Leopolda a Firenze

24 settembre, 16:12
Sanità: Osservatorio digitale, attrattivi solo se investiamo Sanità: Osservatorio digitale, attrattivi solo se investiamo

FIRENZE - "Non possiamo non investire in questo settore", ovvero la sanità digitale: "Perderemmo attrattività come sistema Paese". Così Mariano Corso, responsabile scientifico dell'Osservatorio sull'innovazione digitale in sanità, al Forum della Leopolda a Firenze.

"Le regioni del Sud - ha proseguito - di fatto devono finanziare, a causa della mobilità passiva, le strutture di eccellenza di Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, quindi ci sono risorse che vengono spostate, disagi per i cittadini, perdita di attrattività del territorio e di posti di lavoro ed innovazione. Rischiamo, con la progressiva apertura della competizione a livello europeo, di diventare per l'Europa quello che purtroppo la Calabria o la Sicilia hanno dovuto patire a livello nazionale". Negli ultimi mesi "abbiamo avuto l'approvazione non soltanto a livello governativo, ma anche con la ratifica in Conferenza Stato Regioni, di programmi che identificano tutto sommato una strada, e quindi qui possiamo dire che si vede un cambiamento di passo nella pianificazione".

Gli 1,3 miliardi attualmente investiti, per Corso, "non ci consentono di superare il gap che abbiamo. Spendiamo per ogni cittadino 22 euro in sanità digitale; i nostri amici danesi, che non hanno gap da superare, buon per loro, ne spendono ogni anno 70, e on hanno i problemi della cronicità, del territorio che abbiamo noi. C'è ovviamente un grandissimo problema". Inoltre "noi abbiamo una frammentazione estrema: il 70% della spesa viene realizzata a livello locale dalle aziende, solo il 30% dalle Regioni, a livello nazionale quasi niente. C'è un enorme frammentazione, ma il digitale non funziona così: se voi prendete le grandi organizzazioni, una grande banca, in realtà ci devi fare esattamente il contrario, quindi avere grandi infrastrutture che vengono progettate, realizzate e acquistate a livello centrale, e invece poi la loro implementazione supportata a livello locale. C'è una grande frammentazione della spesa, e comunque una spesa oggettivamente inadeguata rispetto alle sfide".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA