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Fumo: esperti, Oms consideri riduzione danno da alternative

Ora atteggiamento è 'smetti o muori'

18 giugno, 14:47

ROMA - "L'Oms e la Fctc, la convenzione Onu contro il tabacco, dovrebbero rivedere le proprie politiche nei confronti delle alternative alle sigarette tradizionali,dalle e-cig, alle sigarette 'che non bruciano' allo snus, il tabacco che si mastica, che ora sono troppo restrittive e che non tengono conto della potenziale riduzione del danno raggiungibile con questi prodotti". Lo hanno affermato gli esperti al Global Forum on Nicotine di Varsavia.

"La prevalenza dei fumatori sta aumentando, soprattutto in Medio Oriente e Africa - ha sottolineato Julian Morris della Reason Foundation - ma la Fctc supporta politiche che riducono la domanda, trascurando invece la riduzione del danno. Per questa istituzione e per l'Oms è 'smetti o muori'".

In diversi documenti, hanno sottolineato gli esperti, le istituzioni hanno messo insieme tutti i prodotti del tabacco, definendoli dannosi, mentre alla prossima conferenza Cop 7 della convenzione verrà presentato un rapporto sulle alternative alle sigarette di cui però non si conoscono gli estensori o i revisori. "L'obiettivo dovrebbe essere ridurre le malattie legate al fumo, non il consumo di nicotina o altri fattori - ha affermato Clive Bates dell'associazione Conterfactual Consiltinf Uk - . Il Royal college of Physician britannico in un documento ha ribadito l'importanza delle alternative alle sigarette, E già due studi pubblicati ci dicono che il tasso di fumatori scende meno dove le e-cig sono bandite".

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