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Sanità: Prodi, la Cina deve dotarsi di un sistema 'europeo'

A 'Bologna medicina' le politiche per la salute a confronto

20 maggio, 14:47
Sanità: Prodi, la Cina deve dotarsi di un sistema 'europeo' Sanità: Prodi, la Cina deve dotarsi di un sistema 'europeo'

BOLOGNA - Una delle sfide che coinvolgeranno maggiormente la Cina del prossimo futuro riguarda il suo sistema sanitario e si connette direttamente con l'invecchiamento della popolazione. Lo ha detto Romano Prodi, che ha partecipato alla seconda giornata di 'Bologna medicina', il festival della scienza medica in città, in un incontro dedicato alla medicina, la ricerca e i modelli d'impresa in Cina, paese ospite della rassegna, che ha aperto un focus sul confronto con la tradizione millenaria, ma anche le sfide del prossimo futuro, della medicina cinese.
"La Cina - ha detto Prodi, che del paese è un profondo conoscitore anche per la sua attività accademica - corre il rischio di diventare un paese vecchio, prima di diventare ricco: attualmente a un sistema sanitario di tipo americano, basato sulle assicurazioni: in Cina potrebbe non essere sostenibile e causare numerosi problemi. Ovviamente anche in campo sanitario la Cina sta facendo passi da gigante, sta costruendo migliaia di ospedali, ma quello che manca è un sistema sanitario. Ma servirebbe un sistema di tipo europeo e su questo noi italiani possiamo essere di grande aiuto".
Con Prodi si sono confrontati imprenditori ed esperti. "Dalla nostra esperienza - ha detto Stefano Golinelli, amministratore delegato dell'azienda farmaceutica AlfaWasserman - vedo grosse opportunità nel mercato cinese. Nel 1985 abbiamo venduto per la prima volta un nostro prodotto in Cina, dal 2003 abbiamo cominciato attività commerciali: adesso abbiamo un centinaio di persone sul campo e uno staff tutto cinese. Negli ultimi 5 anni siamo cresciuti oltre il 20 per cento".
La crescita del mercato farmaceutico cinese nei prossimi anni è prevista a ritmo sostenuto, come del resto tutto il sistema sanitario che può offrire interessanti prospettive per le aziende italiane del settore. "Nei prossimi 5 anni - ha detto Golinelli - il mercato farmaceutico cinese crescerà dal sei al nove per cento e avrà la dimensione equivalente ai 5 maggiori mercati europei. Il nostro obiettivo è di crescere ancora di più del 20 per cento all'anno. Per noi, insomma, la Cina rimarrà un focus importante anche nei prossimi anni".

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