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Festival Scienza medica rilancia allarme, vaccini in calo

Ricciardi e Mantovani ricordano i rischi delle campagne 'anti'

20 maggio, 14:47
Festival Scienza medica rilancia allarme, vaccini in calo Festival Scienza medica rilancia allarme, vaccini in calo

BOLOGNA - Il calo delle vaccinazioni sta diventando un problema sempre più preoccupante: il festival della Scienza Medica, in corso in questo fine settimana a Bologna, ha rilanciato l'allarme. Ne hanno parlato, in un incontro dal titolo "La memoria corta: perché abbiamo ancora bisogno dei vaccini", l'immunologo Alberto Mantovani e il presidente dell'Istituto superiore di Sanità Walter Ricciardi, che dei vaccini hanno ripercorso la storia e tracciato le prospettive.
"L'Italia - ha detto Ricciardi - è stato per anni un paese all'avanguardia e per molti anni la copertura vaccinale era del 99,9% sui vaccini, negli ultimi anni è scesa molto. La riduzione è gravissima anche perché ci sono molti bambini che per motivi di salute non possono essere vaccinati. In Italia poi abbiamo il problema di alcuni tribunali che hanno fatto delle sentenze fantasmagoriche, in alcuni casi inventando di sana pianta dei dati".
Ricciardi è tornato anche sulla recente polemica che ha visto coinvolti Red Ronnie ed Eleonora Brigliadori, testimonial antivaccinisti in un programma tv. "E' assurdo - ha detto - che vengano messi davanti a una tv sullo stesso piano di persone che hanno studiato il tema per una vita. Per questo è necessario migliorare l'accesso ai vaccini, ma anche imparare a raccontare meglio delle storie che convincano le persone".
Mantovani è invece tornato a confutare la bufala di una correlazione fra vaccini e morbillo e ha fatto il punto sulla ricerca, sulle prospettive e sugli obiettivi. "Noi - ha detto - non ci ricordiamo più cos'è un'epidemia di polio, quella che ci ha preceduto è stata una generazione che ha vissuto nel terrore della polio. Oggi la polio non c'è perché ci vacciniamo, ma dove è caduta la sorveglianza vaccinale, come in Siria, è ricomparsa. Negli ultimi 15 anni sono state però spese energie di ricerca e intellettuali per confutare uno studio falso, che nel 1998 Andrew Wakefield ha pubblicato su Lancet, usando dati falsi e con dei conflitti di interessi, per dimostrare la correlazione fra vaccini e autismo"
L'importanza della vaccinazione, ha detto Mantovani, dipende anche dal fatto che "i vaccini hanno una dimensione sociale: nei vaccini è intrinseca l'idea di solidarietà sociale, perché vaccinandosi non si mette a rischio la comunità della quale si fa parte".

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