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Salute: Roversi, festival per settore che avanza tumultuoso

Da domani torna Scienza Medica: 'Su vaccini è cosa abnorme'

20 maggio, 19:08
Salute: a Festival Bologna incontro studenti-imprese farmaco Salute: a Festival Bologna incontro studenti-imprese farmaco

BOLOGNA - Torna domani per la sua seconda edizione il 'Festival della Scienza Medica', promosso a Bologna dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Genus Bononiae. Musei nella Città in collaborazione con l'Università. Tema di quest'anno è 'L'età della vita', idealmente legato a quello del 2015 'La lunga vita'. La cerimonia inaugurale avrà come protagonista il premio Nobel per la medicina Eric Kandel.

Ma perché si organizza e perché lo si fa qui una grande manifestazione come questa? "Nel tempo - ha detto Fabio Roversi Monaco, presidente di Genus Bononiae che del Festival è l'ispiratore - ho visitato i vari festival, soprattutto quelli che si sono svolti, in senso lato, intorno a Bologna. Mantova, Modena, Sarzana, Trento. E ho apprezzato complessivamente l'impianto e l'idea, che è stata valida e ancor più lo sarà. Ma qualche volta, prendo di base un quinquennio, vedendo i nomi di chi relazionava, le tematiche, ho pensato che in fondo forse la frequenza è eccessiva. Può essere anche affaticante per chi partecipa. L'idea è stata quella di individuare qualcosa che può generare aspettative di conoscenza, di approfondimento, di sapienza ogni anno. E il settore che avanza in modo tumultuoso con una velocità alla quale gli uomini, le organizzazioni, tanto meno quelle istituzionali non riescono a star dietro è quello della scienza medica inteso in senso lato".

Un settore - ha spiegato l'ex rettore dell'Alma Mater - nel quale "non c'è anno in cui non ci siano più e più cose eclatanti dal punto di vista della ricerca pura, della ricerca applicata, della rilevanza delle scoperte fatte per la tutela dalla malattia e anche della consapevolezza dell'insorgenza di nuove malattie". Un settore in "tumultuosa evoluzione". Al pari dell'informatica, ha spiegato Roversi, "ma delle due la mia mente è andata subito alla medicina. Non per fare classifica, ma mentre Bologna ha una storia di un suo influsso e della sua importanza nella medicina che è indiscutibile e passa attraverso sei-sette secoli, le problematiche dell'informatica si discutono in altri luoghi".

Un Festival importante anche per parlare di scienza in un Paese che periodicamente (si pensi al tema dei vaccini) mostra le sue debolezze. "Il tema dei vaccini l'abbiamo trattato l'anno scorso - ha detto Roversi Monaco - e lo trattiamo ancora quest'anno perché è una cosa abnorme... c'è un'educazione da ridefinire".
Tra gli ospiti, oltre a Kandel, sono altri tre i premi Nobel presenti mentre la senatrice a vita Elena Cattaneo sarà la protagonista dell'appuntamento conclusivo. E per alleggerire ci sarà anche il regista Carlo Verdone, "che è un esperto di tutto questo, veramente un esperto".

Lo scorso anno le presenze furono 40mila, e con una forte componente di giovani ("Erano la larga maggioranza e noi cerchiamo di andare avanti in questa direzione, sperando di averne altrettanti"). Novità del 2016 è quella del paese ospite che d'ora in poi ci sarà ogni anno: il primo è la Cina, "un paese che viene per cercare di iniziare a sviluppare un contatto che vada ben al di là dei discorsi che si sentono fare in continuazione, se l'agopuntura fa bene, se questo e quest'altro. Gli approcci sono completamente diversi. Ma basta tranquillamente rendersi conto che le integrazioni che ci possono essere sono enormi".

Quanto al futuro, tra i possibili temi da affrontare Roversi guarda alla telemedicina ("ci sono cose strabilianti... Ora si possono avere consulti di alta plausibilità e rilevanza che consentono di operare con un'approssimazione qualitativamente analoga a una valutazione in presenza") e a un ruolo di sintesi rispetto alle attività strettamente scientifiche degli addetti ai lavori: "La formula del festival è anche collegata al fatto di evitare di andare a toccare il territorio delle riunioni scientifiche pure che svolgono il loro lavoro settore per settore andando a fondo in un ambiente fatto da scienziati, ricercatori o medici. Un ruolo importante. Il Festival potrebbe avere un ruolo come dire di sintesi a regime...ma per ora cerchiamo di collaudare ulteriormente quello che è già stato fatto".