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Per le coppie italiane tanto sesso ma dura poco per 4 mln

In media 108 rapporti l'anno; 1 coppia su 4 non raggiunge piacere

28 settembre, 17:38

(Di Pier David Malloni)

ROMA - Sotto le lenzuola gli italiani sembrano più per la quantità che la qualità, con un gran numero di rapporti che però raramente lasciano i partner soddisfatti. La fotografia non troppo ottimista è contenuta in un'indagine promossa dalla Società Italiana di Urologia (Siu) e dell'Associazione Ginecologi Ospedalieri Italiani (Aogoi), che sarà presentata il prossimo 8 ottobre in contemporanea ai congressi della due società, che vede dilagare la crisi anche a letto.

La ricerca condotta dalla DoxaPharma su un campione di 3000 uomini e donne, di età compresa tra i 18 e i 55 anni, ha rivelato che nonostante i 108 rapporti l'anno dichiarati il 70% degli italiani si sente insoddisfatto  a letto, e 800mila coppie sono a rischio d'infedeltà e rottura proprio per questi problemi. Nel dettaglio una coppia su 4 non raggiunge il piacere, anche se ha in media 9 rapporti sessuali al mese, perché lui si accende di passione ma si spegne troppo presto.

Per 4 milioni di coppie il sesso non dura più di due minuti.
Così se la metà delle donne pensa a un altro uomo, una su cinque, frustrata e insoddisfatta, passa dalla fantasia ai fatti e dopo un anno tradisce o rompe la relazione. ''L'eiaculazione precoce è il disturbo sessuale maschile più comune e comporta molta frustrazione in entrambi i partner – spiega Vincenzo Mirone, Segretario Generale Siu -. Lui diventa insicuro e perde l'autostima,lei reagisce con rabbia e aggressività. Tutto ciò crea tensioni che possono portare alla crisi della coppia''.

Nonostante la maggioranza degli uomini con questo problema dichiari di voler migliorare la situazione, sottolineano gli esperti, solo uno su dieci si rivolge al medico, mentre spopola la ricerca di rimedi 'fai da te' sul web. In occasione dei congressi verrà annunciata la creazione dei Dipartimenti per la Salute sessuale della coppia, veri e propri 'pronto soccorso' in cui urologi e ginecologi agiranno insieme. ''I disturbi di uno dei componenti della coppia inevitabilmente provocano 'effetti collaterali' sull'altro - osserva Antonio Chiantera, Segretario Nazionale Aogoi -. Proprio per aiutare le coppie a ritrovare la serenità nei rapporti, cercando di ristabilire un dialogo profondo e senza reticenze, urologi e ginecologi saranno a disposizione per attività educazionali e soprattutto per colloqui attraverso cui individuare la radice dei problemi a due, visite approfondite ed esami diagnostici attraverso cui identificare e poi curare i disturbi che minano il benessere della relazione''.

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