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Virilità a rischio per un adolescente su tre

Per 30% malattie non diagnosticate, su sesso domina ignoranza

28 settembre, 17:40

ROMA - Siti web, Facebook e tutta la massa di informazioni messa a disposizione degli adolescenti non valgono la 'vecchia' visita militare. Lo ha rilevato un'indagine promossa dalla società italiana di Urologia (Siu), secondo cui un adolescente su tre ha qualche malattia andrologica su cui dovrebbe intervenire ma non lo sa, e anche riguardo a tutti gli altri aspetti della sfera sessuale i giovani italiani risultano fortemente ignoranti. Tra i principali problemi andrologici l'indagine sui diciottenni ha rivelato che poco meno del 18% del campione di 5mila ragazzi soffre di varicocele, la dilatazione delle vene dei testicoli che provoca un aumento della temperatura locale che alla lunga può essere causa di infertilità; un altro 4% è affetto da criptorchidismo, ovvero ha i testicoli che non sono adeguatamente scesi nello scroto, mentre più del 3% ha il frenulo corto e lo 0,1% il micropene. ''La maggioranza delle patologie che abbiamo rilevato non danno ripercussioni nel lungo periodo se vengono affrontate tempestivamente – afferma Nicola Mondaini dell'Unità di urologia dell'ospedale S. Maria Annunziata di Firenze, responsabile dello studio – Si tratta peraltro di problemi semplicissimi da diagnosticare. Purtroppo con l'abolizione della visita di leva è venuto meno un momento di screening fondamentale, che in passato è servito a molti per risolvere disturbi che adesso restano non diagnosticati perché per i maschi l'andrologo è totalmente sconosciuto''. L'ignoranza in andrologia riflette quella in ogni altro aspetto della sfera sessuale. Appena il 7% dei ragazzi delle superiori sa che il preservativo serve per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmesse, il 90% sceglie di usarlo solo per evitare una gravidanza indesiderata. Solo un giovanissimo su tre lo utilizza sempre per i rapporti sessuali, mentre il 27% non ne ha mai comprato uno. ''I dati di questa ricerca – spiega Vincenzo Mirone, ordinario di Urologia all'Università Federico II di Napoli e segretario generale Siu – fanno emergere la necessità di una campagna informativa di educazione sessuale e relazionale, perché i ragazzi non hanno un punto di riferimento per i loro dubbi in materia di sesso''. Per migliorare la consapevolezza della necessità di uno stile di vita sano la Siu presenterà durante il suo congresso la prossima settimana il progetto Pianeta Uomo, che proporrà periodicamente incontri fra specialisti e cittadini all'insegna del benessere e del divertimento culturale. In occasione della prima edizione i protagonisti saranno anche e soprattutto i giovanissimi, sono infatti in programma due incontri con gli studenti delle scuole superiori che coinvolgeranno in totale circa 1500 ragazzi.

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