Mortalita' materna, nel 2010 morte di parto 287mila donne
99% decessi in paesi via di sviluppo,emorragie e hiv prime cause
16 aprile, 14:05ROMA, 16 APR - Circa 287mila donne morte per parto nel solo 2010 secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, che nei prossimi dieci anni si stima possano diventare 3 milioni. Una 'strage silenziosa', cui spesso segue la morte del bambino (più di tre milioni bi bambini muoiono ogni anno e 2,6 milioni nascono morti), devastante non solo per le famiglie ma per intere comunità nei Paesi in via di sviluppo, dove si concentra il 99% dei decessi. Un dramma che causa tra l'altro una perdita di 15 miliardi di dollari ogni anno all'economia mondiale, visto che il lavoro delle donne si stima valga circa un terzo del Pil del mondo.
E' il campo di intervento del progetto 'Msd for mothers', che sosterrà tra l'altro il progetto Dream della comunità di Sant'Egidio per evitare la trasmissione del virus Hiv da madre a figlio: l'Hiv-Aids, insieme ad altre co-morbilità come malaria e infarto, rappresenta il 30% delle cause di morte materna, mentre un altro 35% è causato da emorragie post partum. Al terzo posto si trova l'ipertensione gestazionale con il 18% dei decessi, seguita da aborti condotti in condizioni non sicure (9%) e infezioni (8%).
La metà dei decessi colpisce l'Africa Sub-Sahariana, un terzo l'Asia Meridionale (dove l'India registra di gran lunga il maggior numero di decessi). Ma la mortalità materna non è un problema che riguarda solo i Paesi in Via di Sviluppo. Negli Stati Uniti il tasso di mortalità materna è quasi raddoppiato dal 1990 a oggi. Anche se nei Paesi sviluppati il rischio si ferma a 1 su 4.300 casi, mentre nei Paesi in via di sviluppo arriva a 1 su 31 (e il Niger ha il primato negativo di 1 a 7) e solo il 46% dei parti è assistito da personale specializzato.
In alcuni villaggi africani una sola ostetrica deve assistere contemporaneamente 60 donne che partoriscono, e per ogni donna che muore al momento del parto altre 20 rimangono disabili a vita.








