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Stop a test animali ed etichette cosmetici piu' chiare

Le novita' delle norme Ue a Cosmoprof, rivoluzione nel settore

08 marzo, 15:43

BOLOGNA - Niente più cosmetici testati sugli animali da lunedì 11 marzo ed, entro l'estate, informazioni più chiare sulle etichette circa la scadenza dei prodotti e l'eventuale presenza di ingredienti 'nano', cioé di dimensioni inferiori ai 100 micron, sui quali ancora si discute sulla loro sicurezza. Questi i principali cambiamenti del nuovo regolamento europeo sui cosmetici (numero 1223/2009),discussi al convegno organizzato da Unipro, l'Associazione nazionale delle imprese cosmetiche, svolto oggi alla fiera di Bologna all'interno del Cosmoprof, la fiera della bellezza giunta alla 46 esima edizione. Gli imprenditori italiani di Unipro ed europei di Cosmetics Europe sono a favore del bando totale dei test sugli animali e ritengono che rechi beneficio a tutti, consumatori, animalisti e stesse industrie. Ha spiegato Luca Nava, responsabile area tecnico normativa di Unipro: "Per noi il tema non è nuovo, l'Europa è già da tempo animal free, ma da lunedì non potranno essere più venduti nei paesi europei neache quei prodotti i cui ingredienti sono stati testati sugli animali in Paesi extra europei. Attendiamo quindi per lunedì le indicazioni della Commissione europea che, oltre a confermare il divieto, indicherà alle imprese come procedere per garantire la sicurezza degli ingredienti nuovi sull'uomo". Il divieto non è il solo cambiamento atteso. A partire dall'11 luglio dovrà essere indicata la scadenza dei prodotti con un nuovo simbolo grafico, una piccola clessidra. Inoltre sulle etichette dovrà essere indicata l'eventuale presenza di nanomateriali, ingredienti di dimensioni inferiori a 100 nm usati soprattutto nei prodotti solari, con la dicitura '[NANO]'. "La decisione é stata presa per consentire una scelta più informata da parte dei consumatori" ha sottolineato Florian Schellauf, direttore technical regulatory affairs dell'associazione delle imprese cosmetiche europee, Cosmetics Europe, di Bruxelles. "I nanomateriali impiegati dalle industrie cosmetiche sono soprattutto nanostrutture passive che, al contrario di quelli impiegati ad esempio per i farmaci, non svolgono alcuna azione biologica nella pelle. Da questo anno le aziende che li usano, oltre che indicarlo sulle etichette, dovranno notificare il loro impiego alla Commissione europea prima di immettere sul mercato prodotti che li contengono. Si tratta di una ulteriore garanzia sia per le industrie che per i consumatori".

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