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Cosmetici, da luglio nuove norme contro spot ingannevoli

Slogan piu' onesti e veritieri, discusse al Cosmoprof

09 marzo, 11:37

BOLOGNA - Giro di vite sulle pubblicità dei prodotti cosmetici e sulla concorrenza sleale. Per frenare gli spot non veritieri associati ai prodotti di bellezza trasmessi in tutti i Paesi europei, dall'11 luglio prossimo tutte le forme di pubblicità, messaggi e indicazioni presenti su tv, riviste e sulle confezioni dei prodotti dovranno rispettare 6 criteri comuni che li giustifichino, stabiliti nel Regolamento CE 1223/2009. Dei nuovi principi si è discusso oggi al convegno tecnico normativo di Unipro, associazione italiana delle imprese cosmetiche svolto all'interno del Cosmoprof, la kermesse della bellezza in corso alla fiera di Bologna. "L'articolo 20 del regolamento impone che dal prossimo luglio le pubblicità dei cosmetici stampate su prodotti, giornali, veicolate nel web o in tv dovranno rispettare 6 criteri comuni che includono la conformità degli enunciati alla legge, la veridicità dei messaggi anche in relazione alle prove di supporto, all'onestà, all'equità e a favorire la scelta informata dei consumatori", ha affermato Chris Flower, direttore generale della associazione imprese cosmetiche britanniche. Anche per frenare il dilagare della concorrenza sleale fra marche dalla prossima estate, ad esempio, non sarà più permesso sostenere che un prodotto non contiene ingredienti ritenuti dannosi per la salute e la pelle se queste sostanze sono già vietate per legge e quindi non presenti in nessun prodotto in commercio. Ancora: non si potrà basare su false promesse neanche la presentazione di un prodotto e le azioni vantate dovranno essere corredate di prove di valutazione fatte in modo idonee. I test di efficacia, in particolare, dovranno essere pubblicizzati solo se eseguiti secondo metodologie ben condotte, valide, affidabili e riproducibili, indica il Regolamento europeo. Se viene pubblicizzata la presenza di un certo tipo di sostanza attiva, inoltre, questa dovrà essere effettivamente contenuta nel prodotto come principio attivo e non solo come semplice aroma, cita la legge. Secondo il principio dell'onestà il regolamento stabilisce inoltre che le fotografie del 'prima' e 'dopo', spesso abbinate alle pubblicità di creme e sieri, non siano state modificate col photoshop o presentate in modo fuorviante.
"Gli slogan pubblicitari vanno infine tarati a seconda delle capacità di comprensione dei consumatori di riferimento affinché facciano una scelta informata " ha sottolineato Chris Flower.
"A luglio del 2016 la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione su come sono stati recepiti questi criteri comuni dalle aziende e, se gli spot non saranno ancora conformi, adotterà misure più adeguate" ha concluso Flower.

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