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Beauty al risparmio con crisi, resiste lusso, ricerca Unipro

Cosmesi italiana famosa nel mondo, profumi da Oscar al Cosmoprof

11 marzo, 20:37
Beauty al risparmio con crisi, resiste lusso, ricerca Unipro Beauty al risparmio con crisi, resiste lusso, ricerca Unipro

ROMA - In tempi di crisi gli italiani vanno meno dal parrucchiere, ogni 45 giorni mentre due anni fà era ogni 33, e rinunciano all'estetista preferendo trattamenti di bellezza 'fai da te' più economici. I cosmetici si comprano soprattutto nelle erboristerie, ci si affida al naturale e si apre volentieri la porta di casa alle beauty consultant che vendono prodotti di bellezza 'porta a porta' e a basso costo.

Infine si ritorna a comprare i cosmetici per corrispondenza.

Unico sfizio irrinunciabile: i profumi che, insieme al maquillage e alle tinture per capelli sono anche i prodotti di bellezza italiani più venduti nel mondo. Le ultime tendenze della bellezza saranno presentate da Unipro, Associazione italiana delle imprese cosmetiche, al Cosmoprof, la kermesse internazionale della cosmesi made in Italy, in alla fiera di Bologna dall'8 all'11 marzo. "In media le italiane vanno dal parrucchiere 5 o 6 volte all'anno mentre prima ci andavano 9 volte e il consumo di prodotti per capelli in questo canale registra un calo netto del 6% e quello dalle estetiste del 4%" anticipa Gian Andrea Positano, direttore Centro Studi Unipro, Associazione italiana delle imprese cosmetiche. "Cala il consumo dei prodotti cosmetici di gamma media. Vanno invece bene le erboristeria e i consumatori scelgono i prodotti caratterizzati dal migliore rapporto qualità/prezzo. Stanno cambiando le abitudini d'acquisto per risparmiare, si sceglie liberamente e con minore scrupolo e ci si rivolge quindi anche ai canali di vendita alternativi, come il porta a porta o le vendite per corrispondenza, controllando attentamente la qualità dei prodotti più economici. In questo periodo il consumatore abbandona gli acquisti di livello medio verso quelli a più basso prezzo ma con la massima qualità. Va dove costa meno e preferisce il naturale, l'ecologico". Tengono invece sempre bene i prodotti di bellezza della categoria 'lusso', come creme per il viso e il corpo di alta gamma e i profumi. A questa tipologia di prodotti non si rinuncia". "Il consumo di cosmetici nel 2012 è prossimo ai 9.600 milioni di euro con un calo dell'1,8%" sottolinea Fabio Rossello, Presidente Unipro.

"Assistiamo invece ad un aumento delle esportazioni di sette punti percentuali per un valore di quasi 2.900 milioni di euro che consentono di toccare una produzione globale di 9.040 milioni di euro con una crescita dello 0,9%".

L'esportazione conferma la bontà del made in Italy, riconosciuto in tutto il mondo. "In particolare siamo leader mondiali per il trucco. Due donne su tre nel mondo usano trucchi prodotti in Italia" sottolinea Positano. "Rinomate nel mondo anche le tinture per capelli fabbricate in Italia. Si tratta di prodotti tecnologicamente molto complessi in cui l'Italia è leader a livello internazionale per la grande attenzione rivolta alla sicurezza della filiera produttiva. Infine vanno molto bene i profumi made in Italy, anche venduti con marchi internazionali". Ai profumi made in Italy sarà è anche dedicato il 24esimo premio internazionale di Accademia del Profumo, che si svolgerà l'8 marzo al Teatro Auditorium Manzoni di Bologna. In questa occasione saranno premiati il miglior profumo dell'anno scelto dai consumatori che hanno votato in 150 profumerie della penisola ma anche tramite internet con oltre 22.000 voti. Una giuria tecnica invece eleggerà la migliore creazione olfattiva, il miglior profumo Made in Italy, il miglior profumo Italian Brand ed il miglior profumo di nicchia.

Verranno anche premiati il miglior packaging e la migliore comunicazione da una giuria di Vip.

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