Emofilici,subito documento standard centri o 'fuga' pazienti
Calizzani (Fedemo), atteso ok Stato-Regioni febbraio,no ritardi
07 febbraio, 18:04VARSAVIA - Definire subito gli standard per l'accreditamnento dei centri di emofilia italiani o il rischio e' quello che si verifichi ''una gravissima 'fuga' dei pazienti che, non vedendosi garantite cure standard in Italia, saranno costretti ad 'emigrare' all'estero''. A dirlo e' il presidente della Federazione delle associazioni dei pazienti emofilici (Fedemo) Grabriele Calizzani, che chiede con forza che la Conferenza Stato-Regioni approvi senza ritardi il documento sugli standard nella prossima seduta del 19 febbraio.
Il documento, spiega Calizzani a margine del Congresso europeo sull'emofilia in corso a Varsavia, ''che ha avuto l'ok da parte del ministero della Salute, e' ora sul tavolo della Stato-Regioni. Se non sara' approvato - avverte - ci saranno conseguenza gravissime: assisteremo cioe' ad un nuovo 'pendolarismo' dei malati prima da una regione ad un'altra e poi, inevitabilmente, verso i paesi esteri''. Cio' perche', chiarisce il presidente Fedemo, ''senza regole e standard per il funzionamento dei centri e la gestione delle terapie, non sara' garantita un'assistenza uniforme a tutti i malati sul territorio''. A cio' si aggiunge poi la difficile situazione contingente dovuta alla crisi economica: ''Le Regioni stanno gia' mettendo dei 'paletti' ed il pericolo concreto - conclude Calizzani - e' che i pazienti emofilici, nel nostro Paese, non abbiano piu' la possibilita' di curarsi''.








