Nella lotta a cancro nausea e vomito altri nemici da vincere
Effetti avversi cure hanno un forte impatto sui pazienti
27 dicembre, 17:36ROMA, 27 DIC - Quando la lotta al cancro e' iniziata, a rendere finanche piu' aspro il campo di battaglia arriva un altro incubo per i pazienti: gli effetti collaterali dei farmaci, nausea e vomito in primis ma poi anche la neurotossicita' e dermotossicita'. Ma da questi effetti e' possibile difendersi se l'oncologo somministra i farmaci giusti, stabiliti dalle linee guida internazionali.
La nausea e il vomito indotte da chemioterapia (CINV - Chemoterapy Induced Nausea and Vomiting) sono tra gli aspetti piu' invalidanti per la qualita' di vita del paziente.
Si possono distinguere l'emesi acuta che insorge dal momento della somministrazione della chemioterapia e persiste nelle 24 ore; emesi ritardata, che insorge dopo 24 ore della chemioterapia e puo' protrarsi per alcuni giorni; emesi anticipatoria, che insorge prima della somministrazione della chemioterapia in pazienti che hanno gia' patito l'incubo dell'emesi acuta e/o ritardata, e che quindi vedono ricomparire il loro incubo anticipatamente alla terapia, di solito alla vista di un ambiente che richiama l'esperienza scatenante.
Frequenza e gravita' della CINV dipendono da diversi fattori di rischio, come il chemioterapico somministrato e le caratteristiche del paziente; incidono molto fattori psicologici. Esiste un sistema di classificazione dei farmaci anticancro secondo il loro potenziale emetogenico basato su dose, frequenza, via di somministrazione e sulla emetogenicita' intrinseca della molecola, evidenziate dalla pratica clinica.
Per esempio farmaci come il cisplatino somministrati a un determinato dosaggio sono considerati altamente emetogeni, e senza l'utilizzo degli antiemetici, piu' del 90% dei pazienti andra' incontro a episodi di vomito; altri chemioterapici sono classificati come moderatamente emetogeni, altri ancora a basso potenziale o clinicamente non emetogenici (meno del 10% dei pazienti in cura con essi lamentera' la comparsa di vomito senza gli antiemetici). La classifica tiene conto anche delle terapie combinate con piu' chemoterapici insieme.
Attualmente la somministrazione di 5HT3 (serotonina), aprepitant e desametasone rappresentano il gold standard, come indicato in maniera concorde dalle linee guida nazionali ed internazionali, per un adeguato controllo della Nausea e Vomito in corso di chemioterapia.








