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Glossario A-Z

Le parole per dirlo

30 ottobre, 14:31
  • Adiuvante, terapia: chemioterapia, radioterapia, ormonoterapia o terapia biologica somministrata dopo la chirurgia e/o la radioterapia per il trattamento del tumore, che mira a ridurre il rischio di recidiva e a prolungare la sopravvivenza del malato.
  • Anticorpo: proteina prodotta da un tipo di globuli bianchi (chiamati plasmacellule) in risposta a un antigene (vedi Antigene).
  • Antigene: qualunque sostanza in grado di provocare nel corpo una specifica risposta immunitaria nei confronti di quella stessa sostanza.
  • Autoesame della cute: osservazione della cute che ogni persona può effettuare autonomamente, anche con l’ausilio di fotografie dei nei scattate dal medico. Da ripetere periodicamente, dopo aver effettuato la doccia o il bagno, meglio se davanti a uno specchio.
  • Biopsia: rimozione di un campione di tessuto che viene poi esaminato al microscopio per controllare la presenza o meno di cellule cancerose.
  • Cancro: termine generico che raggruppa oltre duecento malattie diverse caratterizzate da una crescita anomala, incontrollabile di cellule.
  • Cellula: costituente fondamentale dei tessuti dell’organismo. Il corpo umano ne ha più di duecento tipi diversi.
  • Cellula B: è un tipo di cellula immunitaria che, quando attivata, produce anticorpi che possono riconoscere e legarsi a uno specifico antigene e aiutare a uccidere le cellule che esprimono l’antigene.
  • Cellula T: è un tipo di globulo bianco, anche chiamato linfocita T o timocita. È una cellula immunitaria che può attaccare cellule estranee, come quelle cancerogene e quelle infettate da un virus. Le cellule T possono anche aiutare a controllare le risposte immuni.
  • Chemioterapia: tecnica che prevede l’utilizzo di farmaci per distruggere le cellule tumorali, interferire con la loro crescita e/o impedire la loro riproduzione.
  • Chirurgia: intervento di rimozione del tumore. Questa via è in genere percorribile quando il cancro non si è ancora metastatizzato (cioè diffuso ad altre zone del corpo, diverse dalla sede di origine).
  • Citotossico: in grado di uccidere le cellule.
  • Effetti collaterali: effetti o azioni di un farmaco diversi da quelli desiderati, inclusi gli effetti avversi o tossicità come nausea, diarrea, perdita dei capelli.
  • Elettrochemioterapia: combina l’infusione di un farmaco antineoplastico a un sistema che eroga impulsi elettrici direttamente nel tessuto tumorale. Caratteristica di questa metodica è la capacità degli elettrodi di dilatare i pori delle cellule, per consentire al farmaco iniettato al loro interno di raggiungere concentrazioni ottomila volte superiori rispetto a quelle registrabili nei tessuti normali circostanti. Le membrane delle cellule malate vengono rese porose dall’azione di impulsi elettrici ad alto voltaggio, garantendo così una maggiore efficacia del farmaco.
  • Fatigue: insieme di sintomi fisici e psichici tra i più debilitanti e meno trattati nei malati di tumore. I più frequenti sono astenia, debolezza, dolori muscolari e articolari, inappetenza, ansia, stress, anemia, depressione.
  • Follow-up: controllo periodico delle condizioni di salute attraverso visite mediche, esami di laboratorio e strumentali per verificare l’eventuale ripresa della malattia e l’efficacia delle terapie.
  • Immuno-oncologia: si affianca alle terapie tradizionali – chirurgia, radioterapia e chemioterapia – e contrasta la malattia attraverso la stimolazione del sistema immunitario.
  • Incidenza: la proporzione di popolazione affetta da una patologia in un preciso periodo di tempo.
  • Linfociti: i linfociti, che derivano da cellule del midollo osseo, sono globuli bianchi che fanno parte del sistema immunitario. I due tipi principali di linfociti sono le cellule T (vedi cellula T) e le cellule B (vedi cellula B).
  • Marker tumorali: proteine, ormoni o altre sostanze chimiche riscontrate nel sangue di alcuni malati di cancro. La misurazione dei marker tumorali può essere utilizzata come strumento prognostico o come metodo di monitoraggio progressivo del trattamento.
  • Melanocita: cellule situate nella parte inferiore dell’epidermide, appena sopra il derma. Producono un pigmento chiamato melanina, che conferisce la colorazione alla pelle, ai capelli e ad alcune parti dell’occhio.
  • Melanoma: è un tumore che deriva dalla trasformazione tumorale dei melanociti, alcune delle cellule che formano la pelle.
  • Metastasi: diffusione del cancro da una parte dell’organismo a un’altra. Le cellule tumorali possono staccarsi dal tumore originario e, attraverso il sangue o il sistema linfatico, arrivare ad altre zone del corpo, in particolare a linfonodi, cervello, polmoni, fegato, ossa.
  • Nevo o neo: identifica una macchia pigmentata o un’anomalia morfologica della pelle, in genere, benigna. Le dimensioni possono variare da pochi millimetri a parecchi centimetri, fino a forme che ricoprono aree estese del tronco. Anche l’aspetto può essere molto variabile: alcuni sono appiattiti, altri sollevati a volte con peli; il colore può variare da bruno più o meno scuro a bluastro fino al nero, a seconda della quantità di pigmento presente e della localizzazione delle cellule neviche entro la cute. In casi rari però alcune forme di nevi possono trasformarsi in un tumore maligno, il melanoma.
  • Oncogene: un gene normale che, quando muta, svolge un ruolo significativo nel causare il cancro.
  • Oncologia: studio dei tumori.
  • Ormone: sostanza prodotta da un organo o ghiandola e condotta dal sangue che produce effetti specifici su altri organi e ghiandole.
  • Perfusione isolata dell’arto: è un tipo di chemioterapia localizzata all’arto interessato. Viene eseguita in circolazione extra-corporea, in condizioni di ipertermia. È una procedura che permette la somministrazione del farmaco chemioterapico ad alte dosi nei melanomi confinati a un singolo arto (braccio o gamba).
  • Prevenzione: può essere primaria, secondaria o terziaria. La prevenzione primaria comprende le misure di ridotta esposizione a elementi che causano il cancro. La secondaria riguarda l’individuazione precoce del tumore. La terziaria si riferisce al trattamento medico della malattia operata e al follow-up.
  • Radioterapia: trattamento con raggi X a energia elevata che uccidono o danneggiano le cellule tumorali. La radioterapia esterna utilizza una macchina per indirizzare precisamente i raggi al tumore. La radioterapia interna (detta brachiterapia) utilizza materiale radioattivo inserito nell’organismo il più possibile vicino al cancro e poi rimosso dopo un determinato periodo di tempo.
  • Recidiva: ricomparsa del cancro dopo il miglioramento o la remissione.
  • Screening: controllo in assenza di sintomi o manifestazioni di malattia. Esempi di screening sono la mammografia (per il cancro della mammella), il Pap-test (cancro della cervice) e il sangue occulto nelle feci (cancro del colon-retto).
  • Target therapy: terapia con farmaci «mirati» su bersagli molecolari specifici, che risparmia le cellule sane dall’azione tossica del trattamento.
  • Sistema immunitario: una potente e adattabile rete di cellule e vie cellulari responsabile soprattutto della individuazione e della lotta contro batteri, parassiti, virus e altre sostanze estranee nel corpo che possono causare diverse malattie.
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