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Un ragazzo su tre non si sente protetto da abusi su minori

Crisi economica e internet tra i fattori di rischio violenza

12 maggio, 13:09

FIRENZE - Un ragazzino su tre teme che il suo diritto a essere protetto da violenze e abusi non sia sufficientemente difeso. È quanto emerge da una ricerca realizzata da Telefono azzurro e Doxa kids, i cui dati sono stati discussi nel corso della presentazione del progetto, promosso dalla multinazionale del farmaco Menarini, per la creazione in Italia di un network sanitario contro la violenza sui minori con 15 mila pediatri e medici di base attivi sul territorio.
Dalla ricerca emerge anche come il 27% dei bambini ritenga che il diritto alla crescita sana e alle cure migliori non sia rispettato a sufficienza. Il 57% poi ritiene che la crisi economica abbia influito in modo negativo, impoverendo la qualità del benessere del nucleo familiare. Sempre secondo la ricerca, la crisi economica ha effetti negativi anche sulle relazioni familiari, inasprendo i rapporti fra i genitori (19%) e aumentando i conflitti tra i genitori e i figli (10%). Per quanto riguarda i rischi legati all'utilizzo delle nuove tecnologie, al 12% dei ragazzi è capitato di essere vittima di bullismo online, da parte di coetanei o ragazzi più grandi. Anche il bullismo tradizionale è un problema che persiste: al 21% dei ragazzi fra i 12 e i 18 anni è capitato di essere vittima di bullismo da parte di coetanei o ragazzi più grandi. Tra chi ha subito bullismo, l'80% riferisce che ne è stato vittima principalmente a scuola.

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