Percorso:ANSA > Salute Bambini > Speciali ed Eventi > Pediatri contro abusi bimbi, in arrivo rete 15 mila medici

Pediatri contro abusi bimbi, in arrivo rete 15 mila medici

Primo network sanitario al mondo, coinvolti 13 ospedali

12 maggio, 16:22
Sara Funaro in occasione della cena-conferenza stampa dedicata ad un progetto educazionale rivolto a  medici, in particolare, legato ai temi che riguardano l'abuso sui minori Sara Funaro in occasione della cena-conferenza stampa dedicata ad un progetto educazionale rivolto a medici, in particolare, legato ai temi che riguardano l'abuso sui minori

FIRENZE - Una rete di 15 mila pediatri e medici di base formati per riconoscere i segni di violenze fisiche, sessuali e psicologiche sui bambini. Arriva in Italia il primo network sanitario antiabusi del mondo, che coinvolgerà anche i 13 maggiori ospedali pediatrici del paese. Il progetto, già avviato, è stato lanciato dalla multinazionale del farmaco Menarini, in collaborazione con Telefono azzurro, Società italiana di pediatria, Federazione italiana medici pediatri e Associazione ospedali pediatrici italiani.
Ogni hanno in Italia sono circa 70-80 mila i minori vittime di violenze e abusi, ma solo pochi casi vengono alla luce. La prima fase del progetto, chiamata 'train the trainers', prevede la formazione di un gruppo mille pediatri, che attraverso 23 corsi intensivi saranno 'allenati' a riconoscere i segnali di difficoltà inespressi dell'infanzia. Questa prima task-force fornirà supporto ai colleghi e li preparerà a loro volta, fino ad arrivare a una rete di 15 mila professionisti attivi sul territorio. I tredici ospedali pediatrici più importanti del Paese, inoltre, saranno coinvolti come sede dei corsi di formazione ma anche come punti di riferimento dei pediatri del territorio e centri dove poter affrontare l’emergenza e la fase di recupero. L'iniziativa è sostenuta da Menarini con un investimento da un milione di euro. "Lanciamo una sfida alla piaga degli abusi" hanno affermato Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, presidente e vice presidente Menarini. "Ė un progetto bellissimo – hanno detto ancora - che speriamo possa prevenire storie di violenza sui bimbi che non vorremmo mai sentire , e che contribuirà anche a un salto di qualità di tutto il sistema sanitario italiano a salvaguardia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza". "Si tratta - hanno aggiunto – del punto di partenza di un programma internazionale promosso dall’International center for missing and exploited children (Icmec) che porterà l’Italia al centro di un grande interesse nella lotta contro l’abuso sui minori". Secondo una recente indagine realizzata da Telefono Azzurro in collaborazione con Doxa Kids, quello delle violenze su bambini e adolescenti è un fenomeno sottostimato, che nel 70% dei casi si consuma fra le mura domestiche. Nella maggior parte dei casi le violenze, accentuate dai rischi legati all'uso delle nuove tecnologie e dalla crisi economica, restano coperte dal silenzio. Per questo è essenziale per i medici imparare a cogliere i segnali di disagio dei più piccoli. Alcuni dei campanelli di allarme si trovano in un vademecum stilato da Telefono azzurro: un comportamento insolitamente triste o solitario, iperattivo o autolesionistico, possono essere spie di una situazione di abusi o violenze, così come un improvviso calo del rendimento scolastico o disturbi del sonno. In base all’attività del numero di emergenza 114 di Telefono azzurro, la maggioranza degli abusi su minori che si registrano ogni anno in Italia è di tipo fisico o psicologico. Uno su dieci è sessuale. Pochissime le piccole vittime che riescono a chiedere aiuto: uno su cinque fra coloro che subiscono abusi sessuali, uno su tre fra chi è oggetto di violenze .

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA