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Ecco le tappe dello svezzamento

09 novembre, 16:01
Troppi errori svezzamento fai da te,sì sinergia con pediatra Troppi errori svezzamento fai da te,sì sinergia con pediatra

ROMA - L'inizio dello svezzamento del bambino è generalmente consigliato tra i quattro e i sei mesi di vita e occorre procedere per gradi. Si parte dai cereali senza glutine, come mais, tapioca, riso in forma di semolino prima e pastina in un secondo momento, mentre quelli con glutine, come grano, orzo e segale vanno introdotti dopo 2-3 mesi. Per la frutta è bene partire da mela e pera, per poi introdurre gradualmente tutto il resto fino a quella più allergizzante come le fragole al compimento dell'anno di età, mentre la verdura è preferibile partire da vegetali cotti e tritati come patate, zucchine e carote. Questi alcuni dei consigli dati dagli esperti dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Dopo 1-2 mesi dall'inizio dello svezzamento si può introdurre la carne, partendo da quella meno allergenica, come agnello, pollo e coniglio evidenzia il dottor Alberto Villani, responsabile di pediatria generale e malattie infettive del Bambino Gesù, e anche per il pesce è consigliabile iniziare dalle varietà meglio tollerate come trota, nasello e merluzzo.

Per l'uovo invece occorre attendere che il piccolo compia un anno, così come per introdurre un pizzico di sale e un po' di zucchero, ma sempre avendo l'accortezza di non esagerare, utilizzandoli il meno possibile. Per condire bisogna utilizzare l'olio d'oliva, aggiunto a crudo. "L'allattamento al seno - sottolinea l'esperto - non deve essere sospeso con l'introduzione dei diversi alimenti, ma va proseguito anche oltre l'anno di età: infatti il latte della mamma trasmette al bambino sostanze nutritive uniche e molecole ad azione immunologica e offre anche numerosi vantaggi nella crescita psicologica".

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