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Sette regole d'oro per condividere foto e informazioni bambini sui social

Consigli pediatri Usa

25 ottobre, 16:10
bambini e social media bambini e social media

Sempre più presenti online, molto spesso inconsapevolmente. Molti bambini, tramite i profili dei genitori, hanno una presenza sul web già nelle prime 24 ore di vita. Il 92% dei piccoli di due anni di età negli Usa è già sui social network e il fenomeno dello 'sharenting', termine che indica l'abitudine di mamma e papà di condividere con amici e parenti (talvolta anche con sconosciuti) informazioni online sui loro bimbi, è in crescita. Ma ecco sette indicazioni per non 'strafare' e tutelare i più piccoli, che arrivano da uno studio presentato a San Francisco, alla conferenza annuale dell'American Academy of Pediatrics, che riunisce i pediatri americani.

Prima di tutto secondo gli esperti, guidati da Bahareh Keith e Stacey Steinberg, una pediatra e una professoressa di legge dell'Università della Florida, bisogna familiarizzare con le policies, le regole,relative alla privacy dei vari siti in cui si vogliono condividere foto o informazioni, poi meglio creare un alert che invia una notifica ogni volta che il nome del proprio bimbo appare in un risultato di un motore di ricerca, ed è inoltre fondamentale non condividere pubblicamente informazioni relative ad esempio al comportamento del bambino. È importante anche essere molto cauti nell'inserire la localizzazione quando si 'posta' la foto del piccolo e dargli il 'potere di veto' su immagini, informazioni e tutto ciò che lo riguarda. Infine, non postare immagini che lo mostrino in qualsiasi stato di nudità e prendere sempre in considerazione l'effetto che la condivisione può avere sul benessere attuale e futuro del bambino.

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