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Mamme usano 'baby talk', papà usano parole da adulti

Ma differenze tra genitori aiutano sviluppo linguaggio

21 maggio, 18:18
Mamme usano 'baby talk', papà parlano ai piccoli come adulti Mamme usano 'baby talk', papà parlano ai piccoli come adulti

Cambiano pannolini, dispensano carezze e abbracci ai piccoli quando si svegliano in piena notte, ma i papà proprio non riescono a utilizzare il cosiddetto 'baby talk", il linguaggio fatto di suoni, cambi di intonazioni nella voce e parole che attirano l'attenzione dei piccoli. Quello riescono a farlo molto meglio le mamme, tanto che un'altro termine utilizzato per definire questo particolare linguaggio e' 'motherese', mentre i papà si rivolgono ai bimbi nello stesso modo in cui lo farebbero con un adulto.

La differenza tra i genitori e' evidenziata da una ricerca della Washington State University, la prima su questo tema, presentata all'Acoustical Society of America conference, dalla quale però emerge anche che questo non rappresenta particolarmente un problema, perché entrambi gli approcci fanno bene alla crescita nel linguaggio dei bimbi. I ricercatori hanno registrato tutte le conversazioni di un gruppo di famiglie con bambini piccoli nel corso di una giornata: un software ha analizzato nel differenze in come i genitori parlavano ai loro figli o agli adulti.

Ne e' emerso che le madri quando parlavano con i piccoli avevano un tono di voce più alto, che scendeva e saliva di più che rispetto a quando si rapportavano con un adulto, mentre i padri utilizzavano lo stesso modello di intonazione, senza differenze rispetto all'interlocutore. "Non è un difetto dei padri - spiega il dottor Mark VanDam, autore della ricerca - anzi loro fanno cose favorevoli all'apprendimento dei figli, ma in un modo diverso. I genitori sono complementari per l'apprendimento delle lingue dei loro figli". 

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