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5 sport dove bimbi e teenagers si fanno male,picco a 14 anni

Basket, football, bicicletta, parchi giochi e calcio meno sicuri

14 ottobre, 16:01
(ANSA) - Roma, 14 ott - Basket, football, bicicletta, parchi giochi e calcio sono le attività fisiche in cui i bambini e gli adolescenti subiscono più traumi. Il picco di incidenti accade a 14 anni ma ci sono differenze in relazione al tipo di sport, all'età e al genere. Lo dimostra una indagine condotta su più di 2 milioni e mezzo di giovani, maschie e femmine da 1 a 18 anni di età, arrivati ai dipartimenti di emergenza ospedalieri degli Stati Uniti a causa di incidenti sportivi. La ricerca, diretta dalla università dell'Alabama di Birmingham, è pubblicata sul Journal of athletic training. "Si registrano picchi di traumi a seconda dell'età dei ragazzi", spiega David Schwebel, che ha condotto lo studio. "In generale il maggior numero di incidenti sportivi si registra per tutte le attività verso i 14 anni di età ma ci sono delle differenze. Con ciò non vogliamo spaventare bambini e genitori, i benefici dello sport superano i rischi".

Il basket provoca il maggior numero di incidenti nei maschi verso i 15 anni, superando a sorpresa il football che è sempre stato ritenuto più pericoloso. I bambini e le bambine di 9 anni si fanno male soprattutto nei parchi giochi, mentre le cadute dalla bicicletta interessano un po' tutte le età. I piccoli di 4 anni subiscono i picchi più alti di incidenti giocando a bowling. Con la prima adolescenza i ragazzi si fanno male con le attività libere, come motociclismo, skateboard e pattinaggio. Il maggior numero di traumi nei 18enni si registrano con le moto d'acqua. In generale maschi si fanno più male delle femmine, e le attività in cui le ragazze subiscono più incidenti sono invece ginnastica artistica, softball, equitazione e palla a volo. Gli autori invitano genitori, allenatori, scuole e ragazzi a prevenire i traumi, aumentando i livelli di sicurezza e di organizzazione delle attività sportive. "Molti traumi sportivi accadono perché i ragazzi sono mal guidati dagli adulti. Le scelte dei bambini vanno indirizzate in base all'età e alla condizione fisica" - commenta Maria Cristina Maggio, ricercatrice dell'università di Palermo, esperta in materia di attività fisica e stili di vita per la Società italiana pediatria (Sip) - "E' inoltre fondamentale il ruolo dell'istruttore nella gestione delle squadre e delle attività fornendo ai piccoli atleti gli input giusti, facendo capire i limiti da non superare".

Sottolinea la specialista: "Spesso si tratta di micro traumatismi ripetuti dovuti ad attività fisica esagerate. Va ricordato che gli adolescenti ricorrono ad integratori per incrementare la resistenza che vanno vivamente sconsigliati".

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