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Tazze bollenti e piastre capelli maggior causa ustione bimbi

Età critica è un anno, attenzione anche a pentole su fuoco

04 febbraio, 16:27

Sono le tazze piene di liquidi bollenti e le piastre per capelli i nemici più insidiosi dei bambini in casa dal punto di vista delle scottature. Lo afferma uno studio dell'università di Cardiff pubblicato da Archives of Diseases in Childhood, secondo cui è un anno l'età peggiore.

Lo studio ha esaminato gli arrivi in cinque pronto soccorso britannici di bambini e ragazzi con ustioni sotto i sedici anni, valutandone in totale 1215. Nel 58% dei casi a provocare l'incidente è stato un liquido, mentre il resto delle ustioni è risultato da contatto. In più di metà dei casi il liquido è fuoriuscito da una tazza che il bambino ha cercato di afferrare da un tavolo o da un comodino, mentre una percentuale molto minore riguarda l'acqua troppo calda del bagnetto. Dal punto di vista delle ustioni da contatto invece sono le piastre per capelli quello che provoca più incidenti, seguito dalle stufe.

''I pericoli iniziano intorno ai nove mesi di età - spiegano gli autori alla Bbc - quando i bambini iniziano ad esplorare il mondo che li circonda da soli. Il picco di incidenti si ha intorno a un anno, quando l'altezza media è 75 centimetri e tavoli, superfici di lavoro e fornelli sono a portata di braccia''.

In Italia, spiega Riccardo Lubrano, vicepresidente della SOcietà Italiana di Medicina d'Urgenza Pediatrica, gli incidenti più frequenti sono invece provocati dalle pentole sul fuoco.

''Probabilmente da noi le piastre per capelli sono meno usate - afferma Lubrano - mentre vediamo molti incidenti di bambini che si rovesciano addosso le pentole o che toccano i fornelli magari spenti ma ancora roventi. In ogni caso la principale prevenzione rimane il tenere tutti questi oggetti fuori dalla portata dei bambini per quanto possibile''. 

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