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In sei estratti di piante la potenziale chiave dell'anti-aging

Aumentano la longevità agendo su cellule ognuno in modo diverso

14 settembre, 16:26

ROMA - Estratto di radice di salice, cimicifuga rubifolia, valeriana, fiore della passione, foglie di ginkgo, semi di sedano: sembra la pozione di un mago ma è una potenziale ricetta anti-aging secondo ricercatori canadesi che hanno scoperto come queste sei classi di composti di origine naturale abbiano tutti un'azione ritardante l'invecchiamento.

Si tratta dei risultati di uno studio preliminare su cellule pubblicato sulla rivista Oncotarget e condotto presso la Concordia University. Secondo quanto spiega all'ANSA uno degli autori, Vladimir Titorenko, "nessuno di questi estratti di piante - tutti noti e usati da secoli in medicina non convenzionale per una miriade di problemi medici, dalla menopausa a insonnia, ansia, difficoltà di memoria etc - era conosciuto finora per i suoi effetti anti-invecchiamento". Gli esperti hanno selezionato i sei estratti tra una vasta gamma di composti naturali, testandone l'effetto sulla longevità di cellule di lievito.

"Noi abbiamo scoperto che ciascuno di questi sei estratti di piante ritarda l'invecchiamento di cellule di lievito in modo di gran lunga migliore di altri composti e sostanze testate finora a questo scopo". In particolare - prosegue - l'estratto di radice di salice è risultato il più potente intervento farmacologico anti-aging finora descritto. Abbiamo anche scoperto che ciascuno dei sei estratti agisce attraverso un diverso 'canale' molecolare già implicato in malattie tipiche dell'invecchiamento come ossa fragili, problemi cognitivi e di memoria, deficit sensoriali di vista udito, conclude Titorenko.

(ANSA).

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