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Da libri a raccoglitori,raccontare propria vita aiuta contro demenza

Registrare storie e speranze migliora relazioni con chi assiste

09 settembre, 18:01
Da libri a raccoglitori,raccontare propria vita aiuta contro demenza Da libri a raccoglitori,raccontare propria vita aiuta contro demenza

Impegnarsi sul racconto e la storia della propria vita (life story work), registrando aspetti del passato e del futuro, con speranze e desideri, magari in un libro, in un raccoglitore o in musica, in film e formati multimediali, può aiutare chi soffre di demenza. Lo ha verificato uno studio dell'università di York, finanziato dal National Institute for Health research inglese.

Lavorare sul racconto della propria vita, con oggetti e informazioni su storia e desideri, è un'attività a basso costo, ma che incoraggia le interazioni con la famiglia e aiuta gli operatori sanitari a conoscere meglio il malato. Conducendo un'indagine nazionale sui familiari e i servizi di assistenza ai malati in sei case di cura e quattro reparti ospedalieri, i ricercatori hanno testato una scala di valutazione di questo tipo di attività in strutture del genere e hanno visto che il lavoro sul racconto e la storia della propria vita può aiutare i malati, ma serve anche una scala di valutazione completa.

''Le persone con demenza e i familiari che se ne prendono cura hanno avuto un ruolo fondamentale nell'identificare i punti chiave delle buone pratiche in questo tipo di lavoro - commenta Kate Gridley, coordinatrice dello studio - come ad esempio rispettare i desideri della persona su quello che vuole inserire nel racconto. Buone pratiche che non sempre vengono seguite nelle strutture''.


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