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Spetterà al paziente 'provare' danno subito,via ddl medici

11 gennaio, 15:30
Spetterà presto al paziente dimostrare il danno subito a seguito di un intervento sanitario, mentre attualmente è il medico che deve 'provare' la propria non colpevolezza a seguito di una denuncia da parte del paziente. E' questo uno dei punto del ddl sulla responsabilità medica, approvato oggi dall'Aula del Senato. Il ddl sulla responsabilità professionale del personale sanitario, già approvato dalla Camera, dovrà tornare a Montecitorio perché modificato. Il ddl introduce l'obbligo di assicurazione per tutte le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private, cosi' come prevede che il soggetto danneggiato possa agire anche direttamente nei confronti dell'impresa di assicurazione che presta la copertura assicurativa all'azienda. Prevede inoltre, l'istituzione di Centri regionali per la gestione del rischio sanitario e un Osservatorio nazionale sulla sicurezza nella sanita'. Inoltre, ospedali e Asl dovranno fornire la documentazione sanitaria al paziente al massimo entro sette giorni dalla richiesta.

Il disegno di legge, contempla anche che l'operatore sanitario non sia punibile dal punto di vista penale se si e' attenuto a buone pratiche o alle raccomandazioni delle linee guida, ma queste non saranno elaborate solo dalle Societa' scientifiche, bensi' anche da enti e istituzioni e associazioni tecnico-scientifiche. Infine istituisce un fondo di garanzia nazionale che tuteli i cittadini danneggiati nel caso in cui l'assicurazione chiamata a risarcire il danno, sia insolvente.

"E' un ulteriore importante passo in avanti che ci avvicina ad una riforma storica per l'intero sistema sanitario. Ora resta solo l'ultimo passaggio alla Camera per l'approvazione definitiva che avverrà entro la fine di febbraio", afferma il responsabile sanità del Pd, Federico Gelli, Grazie a questa legge, prosegue Gelli, promotore del ddl, "vengono implementati tutti quei meccanismi a garanzia del diritto al risarcimento ed alla trasparenza per i cittadini danneggiati da un errore sanitario e, al contempo, aumenteranno le tutele per i professionisti che potranno così tornare a svolgere con serenità il proprio lavoro, nell'esclusivo interesse dei pazienti, e senza dover ricorrere alla cosiddetta medicina difensiva per tutelarsi. In questo modo, si potranno risparmiare anche ingenti cifre per il Sistema sanitario nazionale".

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