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Il cancro fa meno paura ma 64% malati si sente discriminato

Via nuova rubrica Ansa-Aiom 'Si può vincere', pazienti raccontano

16 marzo, 15:12
La nuova rubrica salute benessere La nuova rubrica salute benessere

Raccontare il cancro per combatterlo. Il cancro oggi fa meno paura, ma il 64% dei pazienti si sente ancora discriminato. Per superare la malattia, fondamentale è però la comunicazione: l'81% dei malati ritiene ad esempio che la scrittura sia una forma di terapia e per il 78% il dialogo con il medico è efficace. E' il quadro che emerge dal sondaggio su 150 pazienti condotto dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e presentato oggi al Ministero della Salute con l'intervento del ministro Beatrice Lorenzin. Proprio alla medicina narrativa è dedicata 'Si può vincere', una nuova rubrica del canaleSalute&Benessere di ansa.it (www.ansa.it/saluteebenessere), realizzata in collaborazione con AIOM e presentata oggi al ministero. Per l'83% dei pazienti, dunque, il cancro fa meno paura grazie a terapie sempre più efficaci. Non tutte le barriere sono però superate: il 64% ritiene di essere discriminato e che vi sia uno stigma a livello sociale e lavorativo. Ma la scrittura può aiutare contro i pregiudizi, fino a rappresentare una vera terapia per l'81% dei malati. Il 78% dei pazienti giudica inoltre positivamente il dialogo con l'oncologo. Una relazione di fiducia importante, visto che il 68% dei malati ha acquisito maggiore consapevolezza su temi come le terapie, la gestione dei disturbi o il disagio psicologico. Nel 2015 in Italia sono state stimate 363.300 nuove diagnosi: "Sempre più pazienti - spiega Carmine Pinto, presidente AIOM - manifestano la necessità di conoscere le storie di chi ha vissuto la stessa esperienza. Dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti perché questi cittadini siano consapevoli di dover affrontare una battaglia dura ma che possono vincere. Oggi infatti il 60% delle persone colpite si lascia la malattia alle spalle''. 'Si può vincere' è una ''rubrica di servizio - sottolinea il Direttore dell'Ansa, Luigi Contu - e al servizio di quanti con la loro storia possono essere di aiuto ad altri pazienti, venendo incontro al bisogno crescente dei lettori di trovare notizie rigorose, accurate ma pure di sostegno". Al Ministero è stato presentato anche il libro di Giacomo Perini, 'Non siamo immuni' (Intermedia Editore). Una storia di malattia, a soli 18 anni, testimonianza di forza nel vincere questa battaglia.

 

 Due milioni di italiani guariti. ''Sono quasi due milioni gli italiani che hanno sconfitto il tumore e che devono essere considerati persone guarite a tutti gli effetti: per questo rivendicano il diritto di tornare a una vita 'come prima'''. A sottolinearlo è il presidente dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Carmine Pinto, in occasione della presentazione della nuova rubrica di medicina narrativa del Canale Salute e Benessere dell'Ansa in collaborazione con Aiom.

A fronte del dato incoraggiante sul crescente numero di sopravvissuti, uno degli obiettivi dell'Aiom, afferma Pinto, ''è proprio informare e combattere lo stigma che circonda ancora questa malattia''. I tumori restano comunque una malattia in aumento: si stima che nel 2015, in Italia, siano stati diagnosticati 363.300 nuovi casi, di cui 194.400 (54%) negli uomini e 168.900 (46%) nelle donne. Si può affermare che mediamente, ogni giorno, in Italia quasi 1000 persone si ammalano di cancro.

Il tumore più frequente, nel totale di uomini e donne, risulta quello del colon-retto con quasi 52.000 diagnosi stimate nel 2015, seguito dal tumore della mammella con circa 48.000 nuovi casi; seguono il tumore del polmone con 41.000 nuovi casi, della prostata con 35.000 nuove diagnosi e della vescica con circa 26.000 nuovi casi. I tumori restano la seconda causa di morte (29% di tutti i decessi) dopo le malattie cardio-circolatorie (38%). La buona notizia, però, è che la sopravvivenza a 5 anni in Italia è aumentata notevolmente rispetto a quella dei casi diagnosticati nei trienni precedenti sia per gli uomini (57% nel 2005-2007 contro il 39% del 1990-1992) che per le donne (rispettivamente 63% vs 53%).

Su questo risultato positivo complessivo, sottolinea l'Aiom, ha influito il miglioramento della sopravvivenza per alcune delle sedi tumorali più frequenti: colon-retto (attualmente 64% per gli uomini e 63% per le donne), mammella (87%), prostata (91%).

 

Salute, poche fonti sul web. Gli italiani sono sempre più attivi nella ricerca in rete di informazioni e opinioni riguardanti problemi di salute, farmaci e terapie, ma sono poche le fonti autorevoli e certificate in grado di rassicurare gli internauti.

E' quanto emerge dai dati dell'Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano, diffusi in occasione della presentazione della nuova rubrica di medicina narrativa del Canale Salute e Benessere dell'Ansa in collaborazione con l'Associazione italiana di oncologia medica (AIOM). ''I siti web maggiormente utilizzati - sottolinea il Politecnico - sono le enciclopedie online, come ad esempio Wikipedia, i portali specializzati dedicati alla medicina e alla salute, accanto ai sempre più diffusi blog e forum dove è possibile il confronto sia tra medici e pazienti sia tra gli stessi pazienti che si scambiano opinioni e consigli su come prevenire e curare una malattia''. Anche i social network, in primis Facebook, sono utilizzati per chiedere consigli su patologie specifiche, con il vantaggio di poter contattare tutta la community on line e di interagire in tempo reale per raccontare le proprie esperienze ed essere indirizzati dallo specialista che fa al caso proprio. Tuttavia, ''in Italia, la maggior parte dei cittadini preferisce non prendere decisioni sulla propria salute basandosi solo su informazioni trovate su internet e chiede un consulto al medico: questo accade soprattutto per gli over-55 - conclude Chiara Sgarbossa, direttore dell'Osservatorio - che dichiarano di non saper distinguere chiaramente le risorse e le fonti di valore da quelle di scarsa qualità''.

 

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Racconto è cura. Per 80% malati tumore il racconto e' cura. La scrittura aiuta a vincere paure e pregiudizi fino a rappresentare una una vera e propria terapia per l'81% dei malati. È quanto emerge dal sondaggio su 150 pazienti condotto dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) che sara' presentato martedi' 15 al Roma al Ministero della Salute con l'intervento del Ministro Beatrice Lorenzin.


Proprio alla medicina narrativa è dedicata "Si può vincere", una nuova rubrica del canaleSalute&Benessere di ansa.it (www.ansa.it/saluteebenessere), in collaborazione con l'Aiom. "Dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti della comunicazione per battere lo stigma - spiega il presidente degli oncologi Carmine Pinto - che è ancora legato alla patologia". Uno degli obiettivi è informare e combattere lo stigma che circonda ancora questa malattia. In Italia vi sono quasi due milioni di cittadini che hanno sconfitto il tumore e che devono essere considerati persone guarite a tutti gli effetti. Per questo rivendicano il diritto di tornare a una vita 'come prima'.

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