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Ebola, allarme Onu, rischio diffusione via aerea

Direttore Spallanzani: nessuna prova trasmissione

03 ottobre, 10:44
EMERGENZA EBOLA EMERGENZA EBOLA

"Il virus dell'Ebola potrebbe mutare e diffondersi per via aerea se l'epidemia non verra' tenuta sotto controllo velocemente": a lanciare sul Telegraph quello che e' un vero e proprio scenario da incubo e' Anthony Banbury, capo della missione Onu che in Africa Occidentale sta combattendo contro il virus.

Banbury ha affermato che gli operatori umanitari stanno "correndo contro il tempo" per tenere il virus sotto controllo, ma c'e' la "possibilita' da incubo" che Ebola possa diventare trasmissibile attraverso l'aria. Uno scenario che comunque per ora "rimane improbabile", secondo l'inviato Onu: ma "non puo' essere escluso". Banbury ha ammesso che la comunita' internazionale si e' mossa "un po' tardi" per rispondere all'epidemia. Tuttavia, ora le Nazioni Unite hanno la "volonta' politica" e la maggior parte dei materiali di cui hanno bisogno per tenere la diffusione sotto controllo, ha aggiunto Banbury, che domenica e' volato in Ghana e nel corso della settimana sta visitando Liberia, Sierra Leone e Guinea.

"E' tutta una questione di velocita'", ha precisato, sottolineando che "certo, siamo in ritardo, ma non e' troppo tardi". L'inviato Onu ha poi precisato che l'intenzione e' quella di vedere un miglioramento significativo in una finestra temporale che va dai 30 ai 60 giorni, in modo che entro 90 giorni la situazione inizi ad andare nella giusta direzione. "Questa e' la teoria e questo e' il piano", ha sottolineato, avvertendo che pero', "se il virus si diffonde in un contesto urbano, e' una storia diversa". Banbury infatti ha precisato: "Non posso dire di essere fiducioso che il piano sui 90 giorni avra' successo poiche' i numeri sulla diffusione del virus sono spietati". Inoltre, ha ribadito che "e' un errore trattare l'epidemia di Ebola solo come una crisi medica", poiche' "si tratta di una crisi logistica ed economica, il cui impatto e' piu' forte nei Paesi piu' colpiti - Guinea, Liberia e Sierra Leone - ma puo' essere sentito in tutto il mondo".

Ippolito, nessuna prova trasmissione via aerea

''Non esiste alcuna prova di una diffusione del virus ebola per via aerea'' ed anche se il virus ''dovesse mutare, non è detto che ciò determinerebbe tale modalità di diffusione''. Così Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, uno dei due centri ad alta specializzazione indicati in Italia per l'assistenza e la diagnosi su ebola, in riferimento all'allarme lanciato dall'Onu.   Si tratta di ''un allarme non fondato su prove scientifiche. Quanto ad eventuali mutazioni del virus - ha detto Ippolito - al momento tali mutazioni non ci sono; nessuno può dire se il virus muterà o meno. Inoltre, anche nell'eventualità di una mutazione, non è detto che ciò determini una modalità di trasmissione per via aerea''.  Tutto ciò, ha concluso, ''ovviamente non significa che non sidebbano applicare tutte le precauzioni previste''. 

 

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